ROMA – Keita per Borini, la Lazio ci prova. Questo almeno è il risultato finale, sperato dal club biancoceleste, di un intrigo di mercato pieno di attori principali, comparse e colpi di scena.
IL MAL DI PANCIA DI KEITA – Tutto nasce dal “mal di pancia” del giovane spagnolo, che non è proprio riuscito a digerire gli appena 1184 minuti giocati nell’ultima stagione, appena 790 considerando solo il campionato. Praticamente la metà dell’anno precedente, quando da 19enne esordiente in serie A aveva incantato diventando elemento indispensabile per la Lazio con 2146 minuti e soprattutto realizzando ben 11 reti tra campionato e coppe. Solo 4, invece, nell’ultima stagione, tre dei quali nei primi turni della Coppa Italia. Un calo evidente, insomma, a tratti inaspettato. Perché se a inizio stagione in pochi si sarebbero aspettati un’esplosione come quella di Felipe Anderson, allo stesso modo nessuno avrebbe pronosticato un Keita, “salvatore della patria” nella stagione precedente, fuori dall’undici titolare.
IL RAPPORTO CON PIOLI – Eppure con il nuovo metodo e sistema di gioco di Pioli, Keita non è mai riuscito a integrarsi a pieno. Dopo le prime due partite giocate da titolare (con scarsi risultati), è stato relegato in panchina, partendo solo in altre 4 circostanze dal primo minuto. Una situazione pesante, come ha fatto intendere senza troppi giri di parole lo stesso Keita dopo i 16 minuti nella vittoria 2-1 sul Palermo del 22 febbraio: “Il mister dice che mi alleno bene? Allora mi aspetto di giocare di più. Metto sempre il massimo dell’impegno, sono pronto nonostante Pioli mi chieda un gioco diverso rispetto a quello di un anno fa”. Ha dimostrato personalità (dote che non gli è mai mancata, a dir la verità), ma non è bastato. Il tecnico di volta in volta ha provato a farlo integrare nel nuovo sistema di gioco, ha pure tentato di trasformarlo da esterno in prima punta pur di concedergli più spazio.
IL COLLOQUIO CON MANCINI – Una metamorfosi su cui avrebbe voluto continuare a lavorare Pioli e di cui era pienamente convinta anche la società, che su quel ragazzino arrivato dalla “cantera” del Barcellona ha sempre puntato moltissimo. Ma Keita la pensa diversamente e, nonostante sia ancora giovanissimo, non vuole rischiare di trascorrere un’altra stagione da comparsa. Ecco perché ha dato indicazioni ai suoi agenti di trovare qualcosa di nuovo. Detto, fatto: nelle ultime settimane i suoi procuratori si sono messi in contatto con l’Inter di Roberto Mancini e nell’ambito dell’operazione Salah (altro giocatore gestito dalla stessa scuderia) hanno parlato pure di Keita. Inizialmente scettico (più che altro per la nomea di “bad boy” che si porta dietro il ragazzo), il tecnico nerazzurro si sarebbe ricreduto e nell’ultimo appuntamento (andato in scena pochi giorni fa) avrebbe dato il suo ok per l’operazione sulla base di 12 milioni, ma solo nel caso in cui non dovesse arrivare uno tra Jovetic e Cuadrado.
IPOTESI SCAMBIO CON BORINI – Venuta a conoscenza di questi dialoghi, la società biancoceleste ne ha parlato subito con Pioli. Che per sopperire all’eventuale partenza del giovane spagnolo, ha chiesto di prendere al suo posto Fabio Borini del Liverpool, vecchio pallino del ds Tare. La Lazio si è subito messa in contatto con l’agente dell’ex giallorosso e ha di fatto stoppato la trattativa che lo stava portando al West Ham. Il ragazzo avrebbe dato la sua disponibilità a tornare in serie A, lasciando al club biancoceleste il compito di trovare un accordo con il Liverpool. Il colpo di scena è che la Lazio ha proposto uno scambio proprio con Keita, che in passato era stato messo nel mirino in molte circostanze da osservatori dei Reds. La valutazione di Borini è di circa 9 milioni, quindi l’operazione si potrebbe chiudere con un leggero conguaglio in favore della società di Lotito. I due club ci stanno lavorando, l’Inter rimane in finestra. Il destino dell’ex Barcellona, però, al momento sembra lontano dalla Capitale.
serie A
- Protagonisti:
- keita balde
- fabio borini
L’argentino non ha completamente smaltito la lesione al bicipite femorale rimediata nel derby. Se non ce la farà per il Milan, rientrerà contro il Palermo….
L’attaccante rossonero, dopo i problemi fisici dello scorso anno, è alla ricerca del riscatto: “Sono determinato a dimostrare tutto il mio valore per ripagare…