MILANO – Il conto alla rovescia verso il derby inizia lunedì, ma dire che la testa dei nerazzurri non sia già alla stracittadina di domenica 13 settembre sarebbe una boutade. Roberto Mancini ci pensa, così come giocatori e dirigenti. La sfida tutta milanese sarà, infatti, per l’Inter il primo vero test contro una grande. A San Siro non ci sarà il presidente Erick Thohir, che arriverà in Italia la settimana successiva. In ogni caso il numero uno del club di corso Vittorio Emanuele guarderà giocare la sua Inter da lontano osservando con attenzione la prima vera prova utile a testare quanto è davvero forte e compatto – e candidabile allo scudetto – il gruppo messo a disposizione di Roberto Mancini. Il tecnico, dal canto suo, riflette sul modulo più idoneo da schierare contro il Milan (4-3-3 o 4-2-3-1), nel mentre, ha deciso di lasciare due giorni di libertà ai giocatori. Il rompete le righe stamane dopo l’allenamento, il ritrovo è fissato per martedì pomeriggio con una seduta di lavoro alle sei. Martedì sono anche in programma le visite mediche per Adam Ljajic. Poi per l’ex Roma e Ivan Perisic la presentazione ufficiale giovedì.
TELLES FINO AL 2021 ALL’INTER? MONTOYA ADDIO? – Il mercato è terminato da cinque giorni, ma le voci sul trasferimenti restano vive. Dalla Turchia, Aktif Haber riferisce che Alex Telles, sotto contratto con il Galatasaray fino al 2018, e arrivato a Milano in prestito con diritto di riscatto, avrebbe già trovato un accordo di massima per proseguire in nerazzurro fino al 2021. Per il brasiliano parlano di rinnovo, diversa la situazione per Martin Montoya, già accantonato dal Mancio. Nonostante tutto, l’agente del calciatore, Juan De Dios Carrasco, cerca di contenere il ‘caso Montoya’ sul nascere. “Addio all’Inter? Assolutamente falso, non esiste questa possibilità”, dice il procuratore a ‘calciomercato. com’. “Mancini? Non ci sono problemi. Siamo in una fase di inserimento – continua – Montoya presto sarà utile all’Inter e dimostrerà il suo valore. Mancini ha voluto il mio assistito all’Inter, lo ha chiesto per la fascia di destra tanto che è arrivato dal Barcellona. La relazione con l’allenatore resta ottima, più che buona. Giocarsi le sue carte all’Inter? Assolutamente. Credo sia solo questione di tempo e dimostrerà di essere un giocatore importante, ma con la maglia dell’Inter. Senza ritorno al Barcellona o ipotesi simili che ad oggi non esistono”.
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