Roma, Sabatini: “Infortunio di Salah danno enorme”

ROMA – E’ tempo di pausa per le nazionali. A Trigoria i giallorossi si apprestano a recuperare due pedine fondamentali per le speranze di vittoria della squadra a fine campionato, Totti e Strootman. Speranze condivise dal direttore sportivo Walter Sabatini che ha approfittato della presentazione di un libro sulla Roma scudettata dell’82’-83′ per ribadire la sua voglia di costruire qualcosa di importante con la rosa attuale, pur confidando le strategie di mercato della prossima sessione: “Benatia non tornerà”.

SABATINI: “DANNO ENORME L’INFORTUNIO DI SALAH” – L’occasione, la presentazione di un libro commemorativo del secondo scudetto del club giallorosso – “La Grande Roma di Liedholm”, scritto da Luciano Tessari – alla presenza di Sebino Nela, Roberto Scarnecchia, Odoacre Chierico, Marisa Di Bartolomei, moglie di Agostino, e Giuseppe Giannini. Il direttore sportivo ha parlato della vittoria nel derby contro la Lazio e dell’infortunio di Mohamed Salah: “Il derby non è stato spettacolare, ma una gara seria che abbiamo controllato per colpire al momento giusto, con una maturità nuova. Se ci fosse stato il meritato pareggio di Milano saremmo stati ancor più contenti. Il gruppo dà segnali importanti, non avevo mai visto un campione come De Rossi esultare e cantare in quella maniera un nome di un compagno. L’organico è molto competitivo, per lo scudetto, oltre a Napoli e Inter inserirei anche Juventus e Fiorentina: ha un allenatore che ha ottimizzato le risorse. Siamo stufi, però, dei discorsi sulla coperta corta della nostra rosa. Abbiamo un terzino destro come Florenzi, ad esempio, che può fare tre ruoli ed è più forte di Dani Alves”. Sull’infortunio di Salah: “Ci mette in difficoltà, un danno enorme per la Roma”. Il mercato, invece, lo tratta così: “Non ci torneremo, a meno che non si creeranno nuove situazioni di esigenza. Benatia? E’ del Bayern Monaco e non tornerà. Pensiamo solo ai nostri – continua Sabatini – stiamo recuperando Castan, ci aspettiamo tanto da lui e Rudiger è un grande calciatore. Posso sbagliarmi su alcuni calciatori ma lui è forte e se non vi fidate di me, fatelo di Loew. In più c’è Gyomber, ha altezza, velocità, gioco aereo: esiste”.

“LA CURVA? RAPPORTI INCRINATI DOPO FIORENTINA-ROMA” – Ad esistere, eccome, è Gervinho, ritrovato dopo un avvio in sordina visto che l’ivoriano era stato messo sul mercato dalla società: “Aveva la valigia pronta – spiega il ds – non abbiamo voluto abbassare le pretese e la trattativa si è congelata. L’allenatore mi ha assicurato che sarebbe stato importante e mi sono fidato. E’ migliorato molto, un valore aggiunto”. La Curva assente alla stracittadina, invece, ha forse privato alla squadra di un quid di sostegno importante per gli obiettivi della squadra. Sabatini analizza così la situazione legata alla protesta dei tifosi: “Con tutto il rispetto per loro il rapporto con la Curva si è incrinato quando hanno chiamato i ragazzi per sputargli (in occasione dell’eliminazione dall’Europa league contro la Fiorentina). E’ stato il momento più basso da quando sono a Roma, mi sono sentito a disagio e non avrei mai pensato di subire una cosa così. Mi hanno detto i calciatori che gli è stato chiesto di levarsi la maglia”.

IL DS: “VOGLIO FARE QUALCOSA DI IMPORTANTE” – Presso l’impianto sportivo ‘Futbol Club’ il direttore sportivo della Roma ha poi raccontato pubblicamente i suoi ricordi dell’esperienza da calciatore in maglia giallorossa: “La mia storia alla Roma è stata breve, ero un giocatore parecchio asino. Venni nella capitale con grandi credenziali ma ero un giocatore che faticava a capire il calcio, lo pensavo come una rappresentazione personale. Sono qui, in un certo modo, per scusarmi con Niels Liedholm”. Poi, il collegamento con la situazione attuale: “Ho un ricordo molto forte di quella squadra, di quella mia esperienza, di certi compagni: si sente che fra di voi c’è un filo conduttore potente, che invidio, e che è ciò che crea una squadra forte. E’ questo che auspico per la rosa attuale”. Matilde Brandi, presente all’iniziativa, è uno dei motivi per cui Sabatini ha risposto presente all’invito alla manifestazione. Il perché? “Il 27 maggio (il giorno dopo la sconfitta con la Lazio nella finale di Coppa Italia) ero un uomo totalmente solo, disperato. Non sapevo se dimettermi, se piangere, scappare: ero disorientato. Questa signora mi mandò un messaggio che si concludeva con un “Non mollare”. In alcuni momenti, certe parole ti fanno cambiare marcia. Dissi: “Cazzo, voglio ricominciare, voglio esserci, voglio ricostruire, voglio fare qualcosa di importante”. Per ora, di cose importanti ne abbiamo fatte, ma quella più importante ancora no”.

TOTTI E STROOTMAN RICOMINCIANO A CORRERE – La stessa voglia che, a Trigoria, con il Fulvio Bernardini svuotato dai vari calciatori impegnati con le nazionali, anima due degli infortunati lungodegenti che hanno riniziato a correre, in vista di un recupero che possa essere il più rapido possibile in vista della seconda parte di stagione. Primo caso quello di Francesco Totti: dopo essersi sottoposto ai controlli clinici che hanno riscontrato un netto miglioramento alla lesione muscolare della coscia sinistra, il capitano ha cominciato a correre sul terreno di gioco in vista del ritorno dalla pausa. “Assiste alle vittorie della squadra e lo esalta perché è il primo tifoso – ha detto il direttore sportivo – entro un mese tornerà”. Ancor più lieta la notizia legata a Kevin Strootman: dopo aver lavorato in palestra, l’olandese – reduce dal terzo intervento chirurgico in 18 mesi – ha effettuato alcuni giri di campo. Ha desiderio estremo di tornare: “Ha una faccia diversa dallo scorso anno – rivela Sabatini – crede di essere sulla strada giusta. Gli brillano gli occhi: ha sofferto le pene dell’Inferno. Sarà il crack della Roma, anche al 60%. Se sarà al 100% ad aprile aumenteranno le nostre possibilità di vincere”.
 

Fonte: Repubblica

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