LAZIO, On. La Russa: “Non mi aspettavo una Lazio così in difficoltà”

Pioli_DMF_9063 Napoli-Lazio 8/4/2015 foto De MartinoVittoria importante quella della Lazio nella gara di Coppa Italia, contro l’Udinese per 2 a 1. Il gioco è ancora un lontano parente da quello visto nella passata stagione. Ma questa vittoria può dare uno slancio alla squadra di mister Pioli, per affrontare la difficilissima trasferta nell’ultima giornata di campionato prima della sosta natalizia contro l’Inter. In esclusiva la redazione di LazioPress.it ha contattato l’onorevole Ignazio La Russa, storico tifoso interista e appassionato di calcio, per parlare della partita in programma domenica e della vicenda che sta scuotendo il mondo romano, sulla divisione delle Curve.

Ti aspettavi ad inizio campionato una Lazio così in difficoltà e un’Inter così in alto?

“Non mi aspettavo la Lazio, così in basso in classifica pensavo potesse ripetere il campionato dello scorso anno. Anche se il campionato scorso forse è andato ben oltre le aspettative. La situazione di quest’anno mi dispiace molto visto il nostro antico gemellaggio. Sinceramente non mi so spiegare il problema sotto un punto di vista tecnico, credo sia soprattutto una questione ambientale. Il contrasto tra la tifoseria e Lotito, non aiuta e il bellissimo campionato della scorsa stagione, doveva essere preso come spunto per ricompattare l’ambiente, che in momenti di difficoltà come questo poteva essere utile. Non credo che il tifoso debba osannare il presidente Lotito, ma si dovrebbe trovare un modo per far riappacificare il popolo laziale. Anche qualche giocatore non si sta impegnando come nella passata stagione. Per quanto riguarda l’Inter, non mi aspettavo un campionato di vertice e trovo molte analogie con quello che ha fatto la società biancoceleste nella passata annata. A noi manca il centravanti forte come Higuain o anche il Klose dei bei tempi. Però a differenza degli anni scorsi è stata allestita una rosa completa in quasi tutti i reparti. E poi è tornato il grande Mancini che sta facendo un lavoro magnifico. Speriamo di non vivere un altro 5 Maggio”.

Secondo te che partita sarà domenica?

“La Lazio, farà una grandissima partita. Poi mi auguro da tifoso nerazzurro di poter vincere in modo da allungare sulle rivali. Mi aspetto un match molto difficile, non credo che sarà facile battere la compagine biancoceleste, credo che sarà una partita molto equilibrata”.

Da diverse settimane si parla di Antonio Candreva in orbita nerazzurra. Le piacerebbe?

“Magari alla Lazio potrebbe servire qualche giocatore dell’Inter, perciò credo si possa anche fare. E’ chiaro che Candreva è un campione di livello assoluto e mi piacerebbe molto vederlo con la nostra maglia. Però non credo che possa fare la differenza qui a Milano, credo invece possa essere un valido aiuto per la squadra”.

Un caso che sta scuotendo l’ambiente romano è la divisione delle curve. Che idea ti sei fatto di questo provvedimento?

“Io ho sempre sostenuto che il problema va risolto a monte. Ho sempre detto che il rapporto società curve è sbagliato quando la prima scende a compromessi con persone poco raccomandabili. Ma la cosa che mi sconcerta di più è quella di vedere i ragazzi che occupano la curva come un problema, non può essere così. Per esempio vedere i tifosi ospiti quando vengono a vedere la propria squadra in trasferta a San Siro, mi fa male. Bisogna trattare meglio i tifosi ospiti che magari pur di stare li in quel preciso momento hanno fatto centinaia di chilometri. Io ho sempre ribadito che i tifosi avversari vanno fatti mettere in una tribuna centrale e fatti sentire al proprio agio. Il calcio senza le Curve è uno spettacolo a metà. Cerchiamo di trattare meglio il tifoso che senza di loro il calcio non sarebbe calcio. E’ chiaro che non sono d’accordo con il provvedimento preso sulla divisione delle curve”.

Spesso questa partita ha regalato incontri emozionanti. C’è una partita che ti è rimasta più nel cuore?

“Ce ne sono parecchie, sicuramente il famoso 5 Maggio è stata una partita che tutti noi tifosi interisti ricorderemo per sempre. Io ero allo stadio con mio figlio che all’epoca era piccolo. Mi ricordo il pianto quando il sogno scudetto svanì definitivamente. Invece mi è rimasto impresso lo striscione di quella famosa partita a Roma, quando stavamo giocandoci lo scudetto con la Roma, Oh nooo. Quello mi divertì molto”.

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