NAPOLI – Un indizio che non risolve il rebus ma che conferma l’ipotesi di un Napoli attivo sul mercato. Aurelio De Laurentiis, patron azzurro, ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli certifica l’interesse per un centrocampista, senza però sbilanciarsi più di tanto. “Sto lavorando dalla mattina alla sera ai due nomi per rinforzare il Napoli a gennaio, ma dobbiamo prendere giocatori convinti e vogliosi di scegliere questa piazza. Siamo su un centrocampista che non gioca in Italia ma dobbiamo stare attenti: sull’onda dell’entusiasmo si spende qualcosa in più del dovuto ma se un giocatore non si integra o non funziona in un sistema di gioco lo vendi sempre a meno”. I nomi rimangono dunque quelli di Davy Klaassen, Christoph Kramer e André Gomes, senza sottovalutare la pista che porta a Lucas Romero.
A BERGAMO DECISIVO LO SPIRITO – Il presidente del Napoli torna sul brillante successo degli azzurri in casa dell’Atalanta. “La vittoria di Bergamo ha racchiuso lo spessore tecnico, la grinta e lo spirito forgiato in questi mesi da Sarri. Il 2015 è stato un anno importante, siamo in Europa da sei stagioni consecutive e abbiamo raggiunto una semifinale europea, che a Napoli mancava da 25 anni. Quando arrivai non esistevamo nel ranking europeo, ora siamo sedicesimi, i primi italiani dopo la Juventus. Le sei vittorie in sei partite in Europa League, con record di gol segnati, sono un altro bel primato: per la prima volta abbiamo anche riassaporato la vetta solitaria della classifica”.
TRA LO STADIO E GLI SCANDALI – De Laurentiis si limita a costeggiare la tematica dello scandalo FIFA-UEFA, parlando invece del format delle due competizioni principali e dello stallo per il San Paolo: “Con Platini e Blatter ci siamo contrapposti spesso, ma sempre con correttezza. Perché la UEFA deve creare due competizioni così squilibrate? Bisognerebbe rivedere le formule di Champions ed Europa League. Quanto allo stadio, gli amministratori pubblici devono abbandonare il burocratese. Il sindaco De Magistris e il presidente De Luca devono stare dalla parte di tutti e pensare al bene del Napoli. Bisogna mettersi a tavolino e trovare le giuste soluzioni, il project financing è una stupidata clamorosa”. La chiusura è dedicata ai tifosi: “Sono il cuore della nostra squadra, quel cuore che ci ha spinto a grandissimi risultati”.
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