Sergio Floccari al Bologna è un affare chiuso, almeno per questo motivo può sorridere Roberto Donadoni, che dopo essersi reso conto di non poter avere né Gabbiadini né Zaza lo aveva messo da settimane in cima alla lista dei suoi desideri. Floccari è arrivato sotto le Due Torri nella tarda serata di ieri accompagnato dal suo agente Claudio Vigorelli, oggi si sottoporrà alle visite mediche poi potrà cominciare a lavorare a Casteldebole.
Il Bologna lo ha pagato 500 mila euro (in due rate da 250 mila) e gli ha fatto sottoscrivere un contratto di 6 mesi più 1 anno. In pratica la società rossoblù ha rilevato il contratto che l’attaccante aveva nel Sassuolo da gennaio a giugno (450 mila euro), allungandoglielo di una stagione (400 mila euro più bonus). Un paio di curiosità. La prima: per Floccari è il settimo trasferimento a gennaio della sua carriera. La seconda: per uno scherzo del destino il suo primo avversario sarà la Lazio, il secondo proprio il Sassuolo, e cioè le ultime due squadre in cui ha giocato. A questo punto una notizia: lo sbarco di Floccari a Bologna consentirà a Mancosu di raggiungere Castori a Carpi. Ieri sono arrivati i fuochi artificiali per Floccari e oggi potrebbe essere il giorno dell’ufficializzazione di Juan Camilo Zuniga.
Il Bologna ha già l’accordo sia con il Napoli che con il giocatore per quanto riguarda l’ingaggio, a dire la verità Corvino pensava che l’esterno colombiano fosse già arrivato a Casteldebole ma poi è successo che c’è stata una discordanza sui numeri tra Zuniga e il Napoli (pare) legati a multe e ai diritti di immagine. In queste ultime ore il responsabile dell’area tecnica del Bologna è stato addosso a Giuntoli, direttore sportivo del Napoli, invitandolo a chiudere prima possibile la pratica per non dover pensare a un’altra soluzione (e non a caso tra domenica e ieri è rispuntata quella relativa a Santon) e almeno a sentire le ultime indiscrezioni provenienti sia da Casteldebole che da Napoli anche l’affare Zuniga sarebbe ormai arrivato veramente ai titoli di coda. Che a oggi Zuniga stia bene fisicamente è una convinzione ferma anche del Bologna ma è evidente che Donadoni dovrà vederlo all’opera negli allenamenti prima di impiegarlo in campionato, considerato che l’esterno colombiano non ha da tempo partite addosso.
Il Bologna lo rileverà con la formula del prestito, ma il che non significa che l’esterno colombiano se ne andrà di sicuro a fine annata, perché a quel punto Corvino e Giuntoli si ritroveranno per verificare se il rapporto potrà essere portato avanti. Una cosa è sicura: se il Bologna sarà contento di Zuniga e Zuniga sarà altrettanto contento del Bologna ecco che Corvino lavorerà sulla sua permanenza, ammesso sempre che ci siano i numeri e le condizioni per farlo. Chiudiamo con Gaston Ramirez. A Casteldebole tutti vogliono il suo ritorno, da Fenucci a Corvino, da Di Vaio a Donadoni a Diego Perez, soprattutto dopo aver appreso che il Southampton sarebbe disposto a liberarlo a zero euro a gennaio, ma quando hai di fronte uno come Pablo Betancourt fai fatica a trovare una via di uscita.
Il punto è questo: da luglio Betancourt lo sta proponendo al Bologna ma ora che il Bologna è felice di potersi mettere a sedere attorno a un tavolo cosa succede? Succede che l’agente di Ramirez gli fa sapere che tutto il pianeta si è messo alla ricerca del talentino uruguaiano, O meglio, dell’ex talentino, perché in Premier League è uscito di scena, e non solo per colpa degli infortuni. In questi ultimi giorni quelli del Bologna hanno pressato Ramirez ma sul più bello il centrocampista li ha invitati a parlare con il suo agente, dal quale è sempre stato condizionato, a volte anche negativamente. Dopo aver detto che questa è un’operazione che si farebbe eventualmente negli ultimi giorni di mercato proprio per la difficoltà a trattare con Betancourt che vuole speculare su tutto e con tutti, Corvino sta lavorando anche su un paio di alternative per quanto riguarda la mezzala di qualità richiesta da Donadoni. Come dire: il Bologna non si farà prendere per la gola da questo procuratore, soprattutto nel caso in cui si rendesse conto che la sua vera intenzione è quella di portare Ramirez a scadenza per strappare un contratto più ricco. Certo, Corvino ha la speranza che gli capiti da qui alla fine del mercato anche un’opportunità per l’esterno alto, non dimenticando mai di avere un budget con numeri estremamente bassi.
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