Caos Parma, la Lega decide sul futuro del club e Preziosi attacca: “Manenti inaffidabile”

MILANO – Il futuro del Parma nelle mani dei presidenti della serie A. Oggi, infatti, a Milano la Lega sarà chiamata a decidere sul piano di salvezza del club emiliano e l’aria che si respira dalle parti di via Rossellini non è delle migliori. Enrico Preziosi, tra i primi ad arrivare, è apparso molto critico nei confronti del neo-presidente ducale Manenti. “Non mi fido di lui – l’attacco del numero uno del Genoa -. In Lega aveva detto che avrebbe sistemato le cose in due o tre giorni, ma ne sono passati più di 15. E’ inaffidabile, non lo voglio qua”.

L’ATTACCO DI PREZIOSI – “Siamo qui per discutere la possibilità che il Parma possa continuare il campionato – ha aggiunto Preziosi -. Mi sembra che ci sia una caccia al colpevole, ma non è così che si risolvono i problemi. Dovremmo, però, impedire in futuro che ci siano società che acquistino 200, 300 giocatori. Credo che il calcio sia un meccanismo preciso in cui nessuno può acquistare senza dare garanzie. I meccanismi attuali non sono sufficienti. Se è successo questo dovremo porre rimedio alla parte non funzionante del meccanismo”. Alla domanda se sia normale l’acquisto di una società ad un euro, come successo nel caso del Parma, Preziosi ha risposto: “E’ stranissimo, in questo caso la Federazione deve imporre delle norme come si fa in Inghilterra. E’ la prima volta che succede in serie A una cosa del genere e ne dobbiamo trarre esperienza. In Inghilterra non sarebbe mai successo. Non mi risulta comunque che in Serie A ci siano altri casi come quello del Parma”.

ZAMPARINI: ”TANTE AZIENDE FALLISCONO” – Secondo il presidente del Palermo Maurizio Zamparini, quello del Parma non è un caso, ma il normale fallimento di una società gestita male. “La situazione nel Parma non è incredibile – ha spiegato il numero uno rosanero – Le società di calcio sono diventate società di capitale, in Italia ne sono fallite tante… succede anche nel calcio. E’ incredibile che ci sia un megafono così forte, se una società viene gestita male fallisce.
Non penso che se in altri settori una società fallisce, le altre debbano farsene carico. E’ chiaro che c’è la volontà di preservare il campionato, vediamo se ci riusciamo. Certamente i giocatori non sono di serie C e pure i loro stipendi. Di certo non piango se Cassano non prende lo stipendio. Manenti? Non lo conosco. Non posso dire se mi fido di lui”. Zamparini si è detto infine pessimista sulle possibilità di trovare una soluzione al problema in Lega Calcio: “Non lo so, non siamo mai riusciti a trovare una soluzione, figuriamoci oggi”.

LA FINANZA A COLECCHIO – Intanto a Colecchio, il centro sportivo del club emiliano, questa mattina si è presenta la Guardia di Finanza. Secondo indiscrezioni, gli agenti del Comando provinciale di Parma hanno raccolto alcuni documenti inerenti le indagini in corso della Procura. A seguire l’attività degli uomini delle Fiamme gialle c’è anche il presidente, Giampietro Manenti. Nei giorni scorsi i vertici della guardia di finanza di Parma erano stati sollevati dall’incarico dopo essere stati iscritti nel registro degli indagati dalla Procura per omissione di atti d’ufficio. Secondo i pm il comandante, colonnello Danilo Petrucelli, e il vice, tenente colonnello Luca Albanese, avrebbero ritardato le indagini sul dissesto del club crociato.

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Fonte: Repubblica

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