Sembra incredibile, ma è vero: Dopo l’ addio del mostro sacro del gol, tutti pensavano che il Napoli avesse perso l’ unico calciatore in grado di garantire prolificità al reparto avanzato che quindi , difficilmente la formazione di Sarri avrebbe realizzato molti gol. Per fortuna non è stato affatto così. Dopo i gare ufficiali, dall’ inizio della stagione, ossia 6 turni di campionato e due di Champions League., la squadra partenopea, seconda in classifica e prima, nel suo girone della massima competizione continentale, si ritrova con ben 20 reti all’ attivo, contro i 19 dello scorso anno e con il neo attaccante, giunto dall’ Ajax, per sostituire il Pipita, capocannoniere azzurro con 7 gol. Questo dato risulta essere, assolutamente, strabiliante ed importantissimo, se si pensa che il team napoletano non segnava, così tanto, nelle prime otto gare iniziali, della stagione, tra serie A , e Coppe Europee. La prolificità straordinaria della compagine azzurra ha fatto sì che il Napoli fosse l’ unica squadra del massimo campionato ad essere ancora imbattuta. Pertanto alla luce di quanto precisato, non possiamo che affermare che grande merito dell’ assiduità con cui, va in gol il Napoli, è da attribuire a Sarri , capace di dare un gioco spettacolare e redditizio , a prescindere dagli attori in campo. Per la cronaca , va detto che il Napoli non segnava così tanto, nella prima parte della stagione, da anni luce. Dobbiamo risalire infatti alla stagione 1957/58 per vedere gli azzurri primatisti del gol. In quella stagione il Napoli di Amadei e Vinicio realizzò, ben 25 reti, in sole otto partite giocate.