Roberto Donadoni (lapresse) BOLOGNA – A Roma, domenica ore 15 con la Lazio, il mezzo Bologna sopravvissuto a squalifiche e infortuni cerca di rispondere a due settimane arroventate: i problemi muscolari di Destro, le squalifiche ereditate del ko interno con Genoa, gli acciacchi dei nazionali. La conta è sconfortante: oltre al lungodegente Mirante, restano in città Gastaldello, Dzemaili, Torosidis, Destro, forse anche Sadiq, che ha subito una botta al piede. Krejci, invece, ha passato due giorni con l’influenza.
“Le difficoltà ci sono – ammette Donadoni poco prima di salire sul Frecciarossa con la squadra – ma è inutile piangerci addosso. Anche con la Lazio dipenderà da noi, dalla nostra concentrazione e dalla voglia di superare questo momento”. Si dovrebbe parlare dei presenti, meglio: dei reduci, ma anche sforzandosi di calibrare il dibattito sul ballottaggio in difesa tra Oikonomou ed Helander, e in attacco tra Verdi e Floccari, Donadoni non può evitare il capitolo più irto di spine.”Di Mattia Destro ho letto tante cose non vere. Mi spiace che qualcuno alimenti tutto questo, perché non è di aiuto né a lui né a noi. Ha una piccola lesione che non avverte neanche camminando, ma è talmente in profondità che si fatica a individuarla anche con la lente di ingrandimento. Eppure c’è e va curata. Mi auguro di riaverlo in 15-20 giorni (il club ha parlato di due settimane, ndr). In ogni caso escludo tutte le cose che ho letto, a proposito di polemiche tra staff medico del Bologna e del giocatore. Sono fiammelle sulle quali è inutile soffiare, altrimenti si creano contrapposizioni che fanno il male di tutti. Che ci siano difficoltà è vero, ma le cose si affrontano”.
Destro, com’è noto, salterà almeno quattro partite (Lazio, Sassuolo, Chievo e Fiorentina) e la sua assenza si somma alle opache condizioni dei colleghi di reparto, fin qui mai utilizzati: “Floccari non ha ancora minuti nelle gambe ma può sopperire con l’esperienza. Non gioca da maggio, è un po’ usurato ma se sta bene è a disposizione. Su Sadiq non so ancora esprimermi. Sembrava tornato pronto, poi ha subito una botta al piede. Vedrò all’ultimo momento”. Difficoltà di valutazione anche su Krejci, reduce dagli impegni con la Repubblica Ceca: “Ha avuto un po’ di febbre, lo faremo viaggiare su un’altra carrozza”, scherza Donadoni, che ora deve assemblare un attacco con gli uomini contati. Al momento, resiste l’ipotesi Verdi punta centrale, nei panni di falso nueve. A centrocampo, recupera credito Donsah. “In generale – conclude Donadoni – anche al netto di assenze e infortuni, non considero il Bologna inferiore alla Lazio. Se mancano i leader ne troveremo di nuovi. Lamentarsi non serve mai a niente”.
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Fonte: Repubblica


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