Sinisa Mihajlovic (lapresse) TORINO – “Nessuno deve pensare che questo sia già il Toro: il Toro è al cinquanta per cento delle proprie potenzialità, siamo sulla strada giusta ma c’è ancora molto lavoro da fare”. L’avvertimento di Sinisa Mihajlovic vuol essere un messaggio indirizzato al popolo granata ma suona pericoloso soprattutto per l’Inter. Perché il Toro è in forma, e il pareggio strappato in extremis domenica contro la Lazio nulla toglie all’ottimo momento della squadra granata reduce da tre vittorie consecutive prima del pareggio contro i biancocelesti. “Quella di domani sera sarà una partita difficile: noi scenderemo in campo per vincere ma sappiamo di poter anche perdere contro una squadra forte che davanti ha gente che può segnare in ogni momento – è l’analisi di Mihajlovic -. Per l’Inter la partita di domani vale come una finale e noi dovremo essere bravi ad approfittarne. Se giochiamo da Toro possiamo vincere, ma attenzione: i nerazzurri erano in crisi anche prima della Juve e poi hanno vinto”.
Si dice che per un allenatore la squadra sia come un figlio; e allora quello di domani che esame sarà per il Toro? “E’ un giorno di scuola con una interrogazione. Abbiamo studiato e quindi si va in classe affrontando l’interrogazione con la consapevolezza di poter prendere un voto alto”. Al collega De Boer esprime solidarietà: “Ho il massimo rispetto per lui, è una persona perbene e corretta, ma il nostro lavoro è fatto così, è più facile cambiare l’allenatore che i giocatori. Icardi? Finora ha dimostrato più di Belotti ma sono due grandi giocatori pur con un carattere diverso”.
In campo, domani sera, ci sarà il ritorno da titolare dell’ex Obi: “Da bambino tifavo Inter, ma domani darò ancor di più per togliermi una soddisfazione a livello personale – dice il centrocampista nigeriano -. Però non ho alcuna rivincita da prendermi nei confronti di una società in cui mi sono sempre trovato benissimo”.
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Fonte: Repubblica

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