FIorentina, Rossi: “Sono pronto per il Brasile, ma devo dimostrare di stare bene”

FIRENZE – Rossi c’è. E non Va… lentino. Anzi. Va forte. Parecchio. Gli son bastati sette minuti (ieri) per tornare al gol. Il numero 15 in campionato. Tanta roba. “E’ stato bellissimo, una grande emozione”. Pepito ha lo sguardo vivo, pieno di voglia. L’infortunio (l’ennesimo) ormai è alle spalle. “Sono stati quattro mesi molto difficili – spiega Giuseppe – e ora che ho terminato il lungo percorso di recupero devo ringraziare tutti. La mia famiglia, il mio fisioterapista, la squadra e i tifosi”. L’obiettivo, adesso, è il Brasile. Ovvio, scontato, eppure difficile. “Per andare in Nazionale devo fare una cosa molto semplice”. Quale? “Giocare, e dimostrare di essere in condizione”. Banale. Eppure è così.

Del resto Cesare Prandelli è sempre stato chiaro. Al Mondiale ci va chi sta meglio, perché serviranno degli atleti. “Non ho ricevuto i risultati dei test fatti a Coverciano – racconta Rossi – ma io mi sento pronto a tutto. Ieri ho subito un contrasto e mi ha fatto piacere. Anche in allenamento chiedi sempre ai compagni di farsi sentire. Devo abituarmi”. Determinato come pochi. Altrimenti non sarebbe ripartito anche stavolta. Il terzo infortunio al ginocchio. Sempre lo stesso. Maledetto. Quell’intervento di Rinaudo, a gennaio. Il dolore, la disperazione. Sembra quasi uno scherzo del destino visto che domenica la Fiorentina ritroverà proprio il Livorno. E Rinaudo. “Gli stringerò la mano. So benissimo che fu soltanto un normale scontro di gioco”. Niente rancori. Rossi non ragiona così. Rossi è un ragazzo normale, e un calciatore straordinario.

Chissà dove sarebbero i viola, se non lo avessero perso. “Difficile dirlo, ed inutile. Io credo che i ragazzi abbiano fatto comunque un cammino importante. Dobbiamo esserne fieri”. Certo, ripensando a quello che poteva essere, qualche rimpianto c’è. Lui e Gomez. Firenze sognava ad occhi aperti. “Dispiace che non ci sia mai stato. Sarebbe bello giocare insieme l’ultima giornata di campionato in casa col Torino”. Difficile, ma non impossibile, visto che il tedesco oggi ha ripreso ad allenarsi al 100% col resto del gruppo. Con Rossi, poi, si torna sui fatti di sabato sera. “Non è stato un bello spot per noi, per l’Italia e per la Serie A. E’ stata comunque una bella partita ma per l’ordine pubblico bisogna fare qualcosa in più perché non può andare sempre così”. Già. Come dargli torto. Sarebbe bello se si parlasse solo di pallone. E di campioni. Di gente come Giuseppe Rossi. Uno amato da tutti. Fiorentini e non. “E’ vero, e colgo l’occasione per ringraziare tutti i tifosi”. Bentornato, fenomeno. 
 

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Fiorentina
Protagonisti:
giuseppe rossi
Fonte: Repubblica

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