Milan: Galliani chiede scusa a Seedorf, ma il divorzio è vicino

MILANO – Se neanche una vittoria nel derby (era la sesta nelle ultime sette giornate) allunga la vita da allenatore, figurarsi l’effetto che può fare una sconfitta a Bergamo con l’Atalanta, equivalente quasi sicuramente alla condanna del Milan a una stagione senza coppe europee. Un ko che rende meno complicata la giustificazione di una cacciata di Clarence Seedorf al termine del campionato. L’obiettivo difficilmente sarà centrato. Così sarà possibile dare una veste di concretezza all’insoddisfazione ambientale maturata nei confronti dell’olandese.

LABIALE ULTIMO CAPITOLO – Un’ostilità verso un allenatore, difficile da rintracciare con una simile pervicacia in altri casi. Ieri la plastica dimostrazione di questo atteggiamento è arrivata con il labiale di Adriano Galliani nell’intervallo della partita di Bergamo. “Perché è un matto”, è stata l’espressione colta dalle telecamere mentre l’ad rispondeva in tribuna alla domanda del nipote sulla decisione di lasciare Taarabt in panchina per far giocare Honda. Curioso notare che c’è stato un momento nel quale a Seedorf veniva rinfacciato proprio lo scarso utilizzo del giapponese. Ma il clima è questo. E anche l’ex numero 10 ormai ha capito l’aria che tira: “Non saprei cosa dire. Commentare quel che il signor Galliani eventualmente avrebbe detto non credo che sia nel mio interesse”, ha detto Seedorf dopo la partita dell’Azzurri d’Italia.

BATTAGLIA DIPLOMATICA – L’interesse, al quale fa riferimento l’olandese, potrebbe essere quello di difendere le posizioni in vista della trattativa legale sulle modalità della risoluzione del contratto. La battuta di Berlusconi a Cesano Boscone dopo il primo giorno ai servizi sociali (“Alla Sacra Famiglia ho incontrato molte persone che potrebbero tenere bene lo spogliatoio del Milan”) e il labiale di Bergamo possono segnare punti a favore della posizione di Seedorf. Non a caso, in mattinata è andata in scena una telefonata tra Galliani e l’olandese, definita “distensiva” da MilanNews.it: una conversazione nella quale l’ad ha spiegato all’allenatore che la sua frase non voleva essere offensiva. Nessuno vuole fare passi falsi che possono influenzare la discussione sui circa 10 milioni di euro lordi che Seedorf dovrebbe percepire secondo il contratto firmato fino a giugno 2016. Questa “guerra fredda” potrebbe durare ancora due settimane. Oltre alla fine del campionato, potrebbe essere necessario attendere le Europee del 25 maggio perché fino a quella data Berlusconi sarà impegnato con la campagna elettorale.

IN QUATTRO PER LA PANCHINA – Il proprietario del Milan dovrà pronunciarsi anche sul nome del nuovo allenatore. Sullo sfondo, come piloti impegnati nelle prove di un Gp alla ricerca della posizione migliore, si alternano i successori di Seedorf: Inzaghi, Spalletti, Donadoni e Montella. Il tecnico viola è il preferito di Berlusconi, ma è anche il più difficile da raggiungere: è legato alla Fiorentina fino al 2017, blindato da una clausola rescissoria elevata e inserito in un contesto nel quale i fratelli Della Valle continuano a investire in un progetto di sviluppo della squadra. L’ex allenatore dello Zenit è da sempre fautore di un calcio spettacolare, ma a San Pietroburgo veva un ingaggio piuttosto elevato e deve ancora risolvere il contratto con i russi. Inzaghi è reduce dalla delusione dell’eliminazione della Primavera ai playoff, ma può essere la soluzione più comoda anche da un punto di vista economico. Sotto traccia Donadoni, protagonista di un esaltante campionato con il Parma, sempre vicino alla panchina della sua ex squadra da calciatore ma chissà perché mai designato.

JUVENTUS IN ATTESA – Il nome del nuovo allenatore del Milan non è l’unico sul quale si discute in questo momento in Italia. C’è anche la Juventus che deve dire l’ultima parola su Antonio Conte. Situazioni opposte perché la Torino bianconera ha problemi di possibile assuefazioni ai successi dopo tre scudetti consecutivi. Ora tocca a Conte e Andrea Agnelli parlarsi per capire cosa fare.

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Fonte: Repubblica

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