A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuta Annamaria Palmieri, Assessore alla scuola del Comune di Napoli “Ho contattato il direttore generale del Napoli l’8 maggio perché avendo appreso dagli organi di stampa che la partita contro il Verona si sarebbe svolta a porte chiuse, ho suggerito timidamente che poteva diventare un momento per trasformare una sconfitta della civiltà in una vittoria della pace e della legalità e dei bambini, come società calcio Napoli, ma anche come città. La società è stata molto disponibile, ha dovuto richiedere tutte le autorizzazioni, dalla prefettura, dalla Lega calcio e poi ha dovuto attendere gli esiti. L’ok della Lega calcio è arrivato per cui ci stiamo organizzando. Qualora il ricorso del Napoli non sarà accolto, tutte le scuole di Napoli e provincia manderanno i loro elenchi nel numero massimo di 10.000 per il settore distinti e potranno essere accreditati. Gli elenchi saranno inviati alla società calcio Napoli e i bambini delle scuole accederanno allo stadio. Tra l’altro, le scuole sono state sollecitate a portare striscioni e mettere in scena con grande visibilità la propria passione per uno sport sano ed il proprio amore. I bambini saranno accompagnati dai docenti o un genitore. Per ogni 10 bambini, ci sarà un accompagnatore. Questa è un’occasione di pace, di orgoglio della città, ma non è un’iniziativa fatta contro qualcun altro. I messaggi delle scuole sono sempre per la pace e contro la violenza e se c’è qualcuno che può farsi portavoce di quei valori che noi grandi ogni tanto dimentichiamo, sono proprio i bambini. Sono certa che dimostreranno quanto sanno amare lo sport. I bambini sono le vittime dei fatti di Roma perché totalmente incolpevoli delle aggressioni messe in scene dagli adulti e non hanno potuto sentire la gioia della vittoria della coppa Italia. Mi hanno colpito le parole di mio figlio che era a Roma con me e mi ha detto: “Mamma, posso dire domani a scuola che io c’ero all’Olimpico?”. Questa saggezza mi ha fatto capire molte cose. Quella di domenica sarà la festa delle scuole per i bambini. Io non ci sarò perché sono un’adulta. Certo, collaboreremo nell’organizzazione e tiferò per la festa della pace. Il Napoli ha mostrato grande sensibilità e la richiesta è arrivata dalla sensazione di aver subìto un torto. I bambini amano lo sport a prescindere e possono dare un segnale forte”.
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