Enrico Castellacci (Medico della nazionale): “Al mondiale vogliamo 23 atleti, non solo giocatori”

“La condizione fisica e atletica è una condizione primaria per le scelte in vista del Brasile. Noi vogliamo 23 atleti, non solo giocatori, e imposteremo una preparazione per avere i ragazzi al 100% della condizione fisica come già disse Prandelli dopo la Confederations Cup.” Lo afferma a Tutti Convocati su Radio 24 Enrico Castellacci, medico della nazionale italiana di calcio, a tre giorni dall’inizio del ritiro pre-mondiale. “Il ritiro sarà molto importante e la condizione fisica sarà fondamentale per le scelte del ct: la tecnica andrà di pari passo con la tenuta atletica. Su questo siamo sereni perché abbiamo uno staff incredibilmente preparato. Stiamo facendo di tutto per far adattare i ragazzi ad un clima particolare: – continua il medico della nazionale a Radio 24 – a Manaus, sede della prima partita Italia-Inghilterra (14 giugno, ndr) ci saranno 30°, 34° percepiti e umidità all’80%. In ritiro possiamo usufruire di tecnologiche d’avanguardia, come la casetta con cyclettes e tapis-roulant che ricostruisce esattamente il clima di Manaus per vedere come reagiscono i ragazzi, la criosauna per recuperi particolari a -170/-180° e strutture refrigeranti.” Poi Castellacci conclude a Radio 24 sul problema vaccinazioni: “Nessuna nazionale fa fare grosse vaccinazioni. Per la malaria, una profilassi, e la febbre gialla abbiamo dato a giocatori e società la possibilità di scegliere. Il vero pericolo è la dengue, per cui non c’è vaccinazione, ed è dovuta alla puntura di zanzara. In questo caso è questione di fortuna.”

Fonte: Radio 24

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