Napoli, porte chiuse Il San Paolo aperto per 10.000 bambini

Ci saranno 10.000 bambini domenica al San Paolo nel settore Distinti: Napoli-Verona diventerà una festa. Accolta dalla Lega la richiesta del club azzurro, che intanto ieri ha depositato il ricorso per le due giornate a porte chiuse inflitte dal giudice Tosel dopo la finale di Coppa Italia (a proposito, Inler ha offerto un pranzo e dei trattamenti benessere ai suoi compagni per farsi perdonare l’espulsione). Oggi si esprimerà la Corte di Giustizia Federale. L’avvocato Grassani mira a ribaltare la sentenza di primo grado o quantomeno a dimezzare la sanzione affinché il Napoli possa iniziare il prossimo campionato con il suo pubblico nel San Paolo.
Convenzione e allenamento Quindi, a Fuorigrotta domenica, ci saranno 10.000 bambini provenienti da 50 scuole primarie e secondarie del territorio napoletano, oltre ai diversamente alibi che hanno ottenuto la possibilità di essere ugualmente presenti anche qualora lo stadio dovesse rimanere chiuso. Il progetto «Napoli ama, ama il Napoli» che porterà i bambini allo stadio è stato condiviso dal club azzurro con il Comune ed anche questo è un segnale positivo. Domenica scadrà la convenzione d’uso dell’impianto, ma si viaggia spediti verso un rinnovo biennale (con l’opzione per il terzo anno dopo che il Napoli avrà presentato un piano di fattibilità per ristrutturarlo): «Vogliamo porre le basi per la riqualificazione dell’impianto – ha detto il sindaco De Magistris -. I tempi per chiudere la nuova convenzione saranno brevi così da rendere lo stadio disponibile per il pre-campionato». Intanto, domani pomeriggio, la rifinitura sarà effettuata dagli uomini di Benitez proprio al San Paolo e a porte aperte. Un modo per permettere a tutti di salutare la squadra anche nel caso in cui la chiusura dello stadio per Napoli-Verona dovesse essere confermata.

La Gazzetta dello Sport

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