Montella, un bacione a Firenze: “Resto perché lo voglio”

“Ho parlato come un allenatore che vuole rimanere, non il contrario”. Vincenzo Montella fa chiarezza sul proprio futuro. Il tecnico della Fiorentina non ha intenzione di lasciare il club viola e ribadisce il concetto nella conferenza che precede la sfida con il Torino, ultimo impegno in campionato. “E’ mio dovere dire ciò che penso in relazione alla squadra. Se avessi voluto lasciare Firenze avrei parlato in modo diverso. Non credo di aver sbagliato modi e tempi nel parlare: sono stato sincero e ho parlato dopo essermi confrontato con il club”, afferma l’allenatore, che chiede una rosa più completa e competitiva nella prossima stagione.

“Mi sento molto stimato a Firenze, anche dalla società”, dice Montella. Si è parlato di una clausola rescissoria che consentirebbe al tecnico di liberarsi: “Credo sia di 6 milioni di euro, ma non so quando scade. E’ una clausola che tutela la società, da gentiluomini abbiamo concordato che qualora l’allenatore fosse scontento la clausola decadrebbe automaticamente”, afferma Montella. Il nome del tecnico è stato accostato in questi giorni alle panchine della Juventus e del Milan. “Sono situazioni che fanno parte del calcio, io sono stato un po’ tirato dentro in questi discorsi. Ripeto, io ho parlato con correttezza e ho espresso il mio pensiero. Era un mio dovere, oltre che un diritto”, afferma.

Il progetto viola va avanti. “Il nostro obiettivo è non perdere dignità e proseguire con l’idea di fare calcio che abbiamo coltivato sinora. Il pubblico ha dimostrato di gradire il nostro calcio, anche nelle sconfitte. Il fatturato della società è aumentato del 30% e questo è merito anche del gruppo di giocatori”, spiega Montella prima di soffermarsi sul rapporto con il patron Andrea Della Valle. “E’ partecipativo e mostra molto entusiasmo per quello che ha fatto la squadra quest’anno. Più forte è la società certamente può essere più forte anche la squadra, ma non dobbiamo dimenticare che altri club fatturano anche il doppio di noi”. Fondamentale, ovviamente, sarà il mercato. “E’ più facile crescere se si aggiungono giocatori importanti a quelli che sono già qui. E’ chiaro, non si puà azzeccare tutto. La dirigenza ha lavorato benissimo, tutti sbagliamo qualcosa”.

Fonte: SkySport

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