Tuttocuoio, cartoline da un anno da ricordare. Comunque vada

Una formazione del Tuttocuoio 2013-2014 (foto concessa dall’ufficio stampa del club)

Fra sette giorni a Ponte a Egola vivranno la partita più importante nella storia del club neroverde. Una di quelle da raccontare, un giorno, ai nipoti. Sperando nel lieto fine…

Ci sono momenti, nel calcio così come nella vita, irripetibili. Giorni, eventi, campionati, partite che capitano una volta sola, quelli destinati a rimanere nella memoria. Ecco: per il Tuttocuoio di Ponte a Egola, frazione di San Miniato in provincia di Pisa, il campionato che i protagonisti e i tifosi, un giorno, racconteranno ai nipotini, è proprio quello attuale.

Comunque vada. Lo sarà, sia chiaro, comunque vada. Perché il club neroverde, che mani nella sua storia aveva meritato l’etichetta di “professionista”, nella sua prima stagione in Seconda è riuscito a guadagnarsi la possibilità di giocarsi la Lega Pro unica, ovvero il terzo gradino della piramide professionistica italiana. Il che, per essere la squadra rappresentante di una frazione, sarebbe un traguardo davvero storico. Un traguardo che la squadra di Massimiliano Alvini si sta giocando proprio in questi giorni.

Orgoglio e lavoro. Del resto, hanno lavorato a lungo, da queste parti, per arrivare così in alto. E in effetti c’è, nel nome del Tuttocuoio, un evidente riferimento all’artigianato, precisamente al cuoio da suola la cui produzione da sempre ha caratterizzato Ponte a Egola. Di lì il nome Tuttocuoio, che data 1959, e che non va confuso mai con il Cuoiopelli di Santa Croce sull’Arno. Mai, sia chiaro: perché fra Ponte a Egola e Santa Croce ci sono meno di 4 km di distanza, ma sono 4 km intrisi di rivalità, figuratevi come la prendono, da queste parti, quando qualcuno confonde le due squadre. Del resto, quello fra Tuttocuoio e Cuoiopelli è il derby del cuoio, ovviamente, un derby ora lontano, perché a Santa Croce giocano in Promozione. Mentre a Ponte a Egola…

Ancora 7 giorni. A Ponte a Egola, si diceva, si spera e si sogna. Domenica, in casa dell’Arzanese, i ragazzi di Alvini hanno chiuso l’andata della finale play off con uno 0-0 che lascia i giochi aperti in vista del ritorno nella tana neroverde. Mancano ancora sette giorni per sapere se quella storia da raccontare un giorno ai nipotini si chiuderà con l’happy end.

(l.l.)

Fonte: SkySport

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