Non c’è Giuseppe Rossi nella lista dei 23 azzurri per il Mondiale. Lo ha deciso Cesare Prandelli nello stilare l’elenco da consegnare alla Fifa. Al suo posto entra Insigne. Confermata invece la presenza del barese Antonio Cassano. Prandelli aveva creduto in «Pepito» Rossi fino all’ultimo, ma dopo il test un pò sotto tono del giocatore viola a Londra e le indicazioni scientifiche sulla prova del giocatore, ha deciso di lasciarlo a casa. Fuori – oltre allo sfortunato Montolivo e Rossi – Destro, Pasqual, Maggio e Romulo, mentre Ranocchia andrà in Brasile come 24°. Se qualcuno si facesse male alla vigilia della partita con l’Inghilterra, l’interista potrebbe sostituirlo, come da regolamento. Una scelta difficile quella di Prandelli che ha tuttavia troppi attaccanti per portare un Rossi su cui avrebbe potuto contare sino a un certo punto. Le indicazioni fornite dall’ultima partita con l’Irlanda sono servite a qualcosa e certamente la decisione del ct farà discutere. Anche la rinuncia al malandato Romulo è stata suggerita dalle condizioni fisiche del giocatore che non ha dato sufficienti garanzie. Per alcuni, l’esclusio – ne era nell’area (Pasqual, Maggio), ma forse Destro credeva di poter partire e invece gli è stato preferito Insigne. Chi lo toglierà dalla testa, al romanista, che il «codice etico» applicato contro di lui avrà inciso e che con Chiellini sono state fatti due pesi e due misure ? Questo anche se De Rossi si è espresso in maniera positiva sulla presenza dello juventino. D’altronde Destro se ne deve fare una ragione: Immobile ha fatto un gran campionato, Cerci ha caratteristiche tecniche diverse da lui, anche Insigne si è fatto valere. In difesa non si poteva escludere Darmian che ha convinto tutti contro l’Irlanda ed è stata l’unica vera sorpresa della partita, insieme con Verratti, che era però già «conosciuto». Quelli che destanomaggiori perplessità, nel pacchetto arretrato, sono Abate (che nelle ultime dieci partite di campionato ha giocato una sola volta dall’inizio, ha disputato due spezzoni (uno entrando al 41′ della ripresa) ed è andato in panchina due volte. Paletta non ha convinto contro l’Irlanda. A centrocampo è riuscito a farsi largo Parolo e per il resto – a parte l’infortunio a Montolivo – le scelte sono state congrue, anche in considerazione della buona condizione di Marchisio. In attacco, ce l’ha fatta Cassano, grazie al buon campionato e alla prova di Londra. Insomma, Prandelli farà leva sui senatori, ma ha anche un buon parco di rincalzi. E ancora non si sono visti i più affidabili, da Buffon ai difensori della Juventus, a Pirlo. E non si è soprattutto visto Balotelli, molto atteso. Ma speriamo che la sfortuna stia alla larga dagli azzurri, che hanno già dato.
PORTIERI: Gianluigi Buffon (Juve), Salvatore Sirigu (Psg), Mattia Perin (Genoa).
DIFENSORI: Giorgio Chiellini (Juve), Andrea Barzagli (Juve), Leonardo Bonucci (Juve), Gabriel Paletta (Parma), Mattia De Sciglio (Milan), Ignazio Abate (Milan), Matteo Darmian (Torino).
CENTROCAMPISTI : Andrea Pirlo (Juve), Daniele De Rossi (Roma), Claudio Marchisio (Juve), Thiago Motta (Psg), Marco Verratti (Psg), Antonio Candreva (Lazio), Alberto Aquilani (Fiorentina), Marco Parolo (Parma).
ATTACCANTI: Mario Balotelli (Milan), Antonio Cassano (Parma), Alessio Cerci (Torino), Ciro Immobile (Torino), Lorenzo Insigne (Napoli). Riserva: Andrea Ranocchia (Inter).
Il Corriere del Mezzogiorno