Gli azzurri e l’ itinerario Mondiale: 1° tappa, Manaus nel cuore dell’ Amazzonia

Comincia sabato 14  giugno l’ avventura Mondiale dell’ Italia nell’ esteso  e variegato Brasile … terra di Samba e Bossa Nova, di indios e gauchos, di incantevoli spiagge e foreste selvagge, capitale indiscussa del Carnevale e del calcio … ed icona di vitalità,  divertimento ed ospitalità. L’ itinerario azzurro in terra carioca inizia nel cuore della foresta amazzonica, nello Stato  più esteso   di quest’ affascinante Nazione sudamericana,  vale a dire l’ Amazonas, il cui territorio,  come indicato dal nome stesso, è attraversato dal corso d’ acqua più lungo del mondo, l’ imponente Rio delle Amazzoni.  L’ Amazonas (toponimo utilizzato dai conquistadores spagnoli, i quali durante l’ esplorazione di questi luoghi si trovarono a combattere contro le donne indigene che ricordarono loro le mitologiche amazzoni) è posizionato nella parte settentrionale del Brasile e confina con Perù, Venezuela e Colombia, qui si trova il Pico da Neblina,  cima di circa 3000 metri di altitudine  che rappresenta la  montagna più alta del Brasile. Manaus, città fondata dagli spagnoli nel 1669 con il nome di  Fort San José da Barra è la Capitale dello Stato di Amazonas ed è una metropoli di circa due milioni di abitanti, situata a 92 mt slm.  Sorge sulle rive del Rio Negro, fiume dalle acque scure che unendosi poco più a valle con le acque di colore marrone chiaro del Rio Solimões forma il Rio delle Amazzoni. Il fenomeno dell’ incontro delle acque è un fenomeno naturale: le  acque dei due fiumi, per circa 8 chilometri, non si mescolano  a  causa della  loro diversa temperatura  e della velocità delle correnti dando vita ad un particolare spettacolo bicolore. Il clima qui è di tipo tropicale monsonico, con piogge abbondanti durante tutto l’ anno e temperature che oscillano tra  i 23 e i 33 gradi.   La città visse un periodo di splendore , ricchezza e fama  alla fine del XIX secolo, grazie alla produzione e all’ esportazione della gomma e anche se oggi non ha più la sontuosità di un tempo conserva un certo fascino derivante proprio dalla presenza della foresta Amazzonica. Il centro della città è quello che si  sviluppa intorno al fiume ed è la zona più interessante sia dal punto di vista storico che del divertimento,  qui troviamo ad esempio il Teatro Amazonas in stile rinascimentale italiano,  uno dei più belli del Brasile e l’ Arena da Amazonia  il monumentale impianto costruito proprio per ospitare i Mondiali 2014 ed inaugurato lo scorso 9 marzo. In questo Stadio, progettato da Ralf Amann, dotato di ascensori, centinaia di posti auto, ristoranti e che ricorda nello stile una cesta indigena,  faranno il loro esordio Mondiale il 14 giugno  contro l’ Inghilterra gli azzurri di Prandelli. Altri luoghi d’ interesse sono il Palacio Rio Negro, il Vecchio Mercato in ferro battuto, il Museo dei seringueiros, una fazenda  dove è possibile ammirare l’ arte dell’estrazione e del lavoro del caucciù,  e poi le numerose e spettacolari spiagge, tra cui sicuramente la più bella è Ponta Negra, utilizzata anche per le gare ciclistiche. Per gli amanti dell’ ecoturismo inoltre, imperdibile è la  Riserva Xixuau-Xiparina, situata  500 Km a nord di Manaus, a tratti inesplorata, e raggiungibile via fiume attraverso una crociera in battello di 36 ore. I turisti vengono ospitati nelle malocas (capanne di paglia) per conoscere e vivere la vera Amazzonia attraverso gli usi e costumi dei suoi abitanti . Essendo la regione amazzonica un territorio dominato e condizionato dalla presenza dei fiumi, la base dell’ alimentazione sono i pesci d’ acqua dolce, come piracucu, tucunarè e jaraqui, una delle pietanze più famose di Manaus infatti è la caldeirada de tucunaré ou tambaqui , uno stufato di pesce con pomodori e peperoni accompagnato da riso in bianco o pirao, una crema di manioca; alla base della   dieta indigena ci sono i prodotti locali come il guaranà, il frutto della passione, il peperoncino e il carà. Come tutta l’ Amazonas, Manaus non è una città costosa e rappresenta l’ unico centro di collegamento col resto del pianeta.

Tilde Schiavone

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Tilde Schiavone

Sono una persona che riesce a star bene con se stessa solo se intorno a lei c' è armonia, questo è il motivo per cui cerco di risolvere i conflitti esistenti tra le persone che mi circondano;non amo i gioielli, specialmente quelli costosi, preferisco gli accessori di poco valore; non amo ricevere in regalo i fiori recisi: preferisco ammirarli nei giardini dove compiono il loro naturale ciclo vitale e non nei vasi dove hanno vita breve..Amo il blues,il canto del dolore, e il mio sogno è raggiungere un giorno quei luoghi che lo hanno visto nascere; Amo gli indiani d' america, la loro spiritualità e la loro cultura. non vivrei senza i dolci e la pizza. Sono campanilista, napolista, meridionalista ...maradonista. Adoro gli animali, ritengo che non siano loro le bestie e sono vegetariana. Non mi piace parlare, quel che sento preferisco scriverlo, so esprimermi meglio con una penna in mano anziché dinanzi a un microfono, amo inoltre il folclore della mia terra e cerco, attraverso l' Associazione Culturale Fonte Nova d cui sono Presidente, di preservarlo e diffonderlo ... e duclis in fundo AMO LA MIA NAPOLI, senza se e senza ma, ringrazio Dio perchè ha fatto sì che nelle mie vene scorresse il sangue del Sud!