Darmian stupisce, Candreva incanta: Italia bella e concreta

Vittoria all’esordio, ma soprattutto una prova convincente. L’Italia di Cesare Prandelli batte l’Inghilterra 2-1 e si porta subito in testa al Gruppo D dei Mondiali 2014. In attesa del prossimo impegno, contro la Costa Rica, analizziamo la prima prova degli azzurri all’Arena Amazonia di Manaus.

ITALIA, L’ESORDIO MONDIALE
Sirigu Passare da un possibile taglio per un infortunio al posto da titolare per sostituire il totem Buffon equivale a un salto mortale triplo. Indice di difficoltà altissimo, peccato che Sturridge abbia un po’ rovinato la scena.
Darmian Prandelli li ha provati tutti alla ricerca di un esterno che rinvigorisse una tradizione appannata da troppi anni. Trova il ragazzo frettolosamente bocciato dal Milan. E’ l’uomo in più, l’alternativa che serve.
Paletta La domanda resisterà chi sa quanto: meglio lui o Bonucci, ora che Chiellini ha dovuto emigrare a sinistra? E’ crudeltà pura voler trovare la risposta da questa partita, per fortuna Balotelli rinvia la questione.
De Rossi E’ il vertice più arretrato del centrocampo di maggior qualità mai schierato dall’Italia. Non c’è vita da mediano, ma abilità da palleggiatori, una straordinaria esibizione di talento, ma anche di concretezza.
Verratti

Dura meno di un’ora, ma la sua uscita non significa bocciatura. Per tutto il primo tempo convive con quelli che solo qualche anno fa erano i suoi modelli. Il futuro è suo, anche se deve cedere il posto a Thiago Motta.
Pirlo

Capitano, o mio capitano: la fascia ne aumenta la responsabilità, ma ne rafforza anche la concentrazione. I lancio più lungo tocca a lui, prova a prendere le misure per Balotelli. Il gioco quasi gli riesce su punizione.
Candreva Quel pallone consegnato a Balotelli vale da solo il premio partita. Prova anche a sorprendere Hart, finisce senza energie dopo tre quarti di gara. Il compito assegnatogli da Prandelli è stato eseguito.
Balotelli L’impressione resta sempre la stessa: preferisce restare alla larga dell’area. Ma gli bastano pochi centimetri per inventare il colpo che cambia la partita. Da lui non si può prescindere, questa è una certezza.
Immobile In Brasile è arrivato da predestinato, ma Prandelli aspetta il gol di Balotelli per inserirlo. Gli chiede di fare Immobile: correre correre correre. L’ultimo scatto avrebbe meritato di più.
Prandelli E’ entrato allo stadio raccontando di avere piacevoli presentimenti: vista com’è andata, dovremo riconoscergli anche capacità da indovino. Ha creduto in un modulo e lo ha imposto oltre ogni avversità. Meglio di così…

Fonte: Sky

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