Italia, gruppo azzurro a brandelli. Bonucci a Cassano: “Zitto tu che non hai vinto niente!”

Dopo l’eliminazione dell’Italia dai Mondiali, stanno pian piano emergendo dei retroscena che spiegano quanto spaccato fosse il gruppo Azzurro. Da una parte i senatori, dall’altra quei giocatori i cui atteggiamenti non sono andati giù al nucleo storico.

In questi giorni si è parlato tanto di Mario Balotelli ma, a quanto pare, anche per Antonio Cassano la spedizione brasiliana non è stata di quelle semplici.

Secondo quanto riportato da Repubblica, l’attaccante del Parma alla vigilia della sfida con l’Uruguay avrebbe manifestato tutta la sua inquietudine quando ha saputo che non sarebbe stato tra i titolari. L’Italia avrebbe giocato con due punte ma non c’era spazio per lui nell’undici e la cosa non è andata giù.

Cassano, che aveva manifestato il suo nervosismo anche prima della gara con l’Inghilterra, avrebbe avuto un acceso diverbio con Buffon che, in veste di capitano, ha provato a riportare tutti all’ordine, ma non è finita.

Nel corso del discorso di commiato di Andrea Pirlo, Cassano sarebbe stato piuttosto insofferente e a riprenderlo è stato lo stesso Buffon ma anche Bonucci che – come riportato da Il Secolo XIX – gli avrebbe detto qualcosa del tipo “Zitto tu che non hai vinto niente”.

Eppure il discorso che Pirlo voleva fare al gruppo era incentrato proprio sul senso dell’unità. Per lui che è stata una delle colonne della squadra nel corso degli ultimi anni, uno dei pochi veri fuoriclasse, la speranza era quella di lasciare in maniera diversa ma comunque ha trovato la forza per lasciare un ultimo importante messaggio allo spogliatoio: “Questa è la maglia più bella che ci sia, ricordatevelo. Dopo due Mondiali persi è dura lasciare ma è arrivato il momento giusto di farlo. Ricordatevi che dopo il Sudafrica siamo ripartiti e arrivati in finale all’Europeo. Forza ora tocca a voi”.

Chissà se queste parole saranno avranno fatto breccia, il gruppo doveva essere il punto di forza di una Nazionale carente sotto il profilo tecnico, si è trasformato nel punto debole.

Fonte: Goal.com

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