Maradona: “Brasile qualificazione ingiusta, Pelè e Beckenbauer idioti..”

La qualificazione del Brasile ai quarti ai danni del Cile è «la prima ingiustizia del Mondiale». Diego Armando Maradona attacca la Seleçao, capace di centrare il passaggio del turno a Fortaleza solo ai rigori contro un grande Cile. «Il Cile ha vinto tutti i rimpalli e la chiave del match è stata la decisione di Sampaoli di chiudere le fasce laterali – dice il Pibe nel corso del programma «De Zurda» su Telesur -. Gli esterni non hanno combinato nulla. Il Brasile è stato salvato da quei due mostri in difesa, David Luiz e Thiago Silva, ai quali oggi si è aggiunto il portiere, Julio Cesar». Secondo Maradona il Brasile «non sta pensando a vincere il Mondiale, ma solo a come fare arrivare la palla a Neymar. La qualificazione del Brasile ai quarti ai danni del Cile è «la prima ingiustizia del Mondiale».

Diego Armando Maradona attacca la Seleçao, capace di centrare il passaggio del turno a Fortaleza solo ai rigori contro un grande Cile. «Il Cile ha vinto tutti i rimpalli e la chiave del match è stata la decisione di Sampaoli di chiudere le fasce laterali – dice il Pibe nel corso del programma «De Zurda» su Telesur -. Gli esterni non hanno combinato nulla. Il Brasile è stato salvato da quei due mostri in difesa, David Luiz e Thiago Silva, ai quali oggi si è aggiunto il portiere, Julio Cesar». Secondo Maradona il Brasile «non sta pensando a vincere il Mondiale, ma solo a come fare arrivare la palla a Neymar.»

E poi: «La Colombia ha davvero un bel gioco, dinamico, con meccanismi ben oliati in ogni reparto, con giocatori affamati di gloria e che corrono senza risparmiarsi». Diego Armando Maradona elogia la Colombia, dopo il successo per 2-0 sull’Uruguay, che ha qualificato i ‘cafeteros’ ai quarti di finale della Coppa del Mondo. La squadra di Josè Pekerman si è imposta grazie a una doppietta del fantasista del Monaco, James Rodriguez, giunto a quota 5 bersagli nel torneo: «Lui è la ciliegina sulla torta di questa squadra e merita un applauso particolare -sottolinea il campione del mondo di Messico ’86 durante la sua trasmissione su ‘Telesur’-. È il giocatore che detta i tempi della squadra. Questo doveva essere il mondiale di Messi o Neymar ma potrebbe diventare quello di Rodriguez». Maradona si complimenta anche con il portiere David Ospina in grado «di compiere due o tre prodezze» e l’esterno Guillermo Cuadrado «polmone inesauribile sulla fascia e spina nel fianco per la difesa uruguayana».

Dopo i doverosi complimenti alla Colombia l’ex ct dell’Argentina sottolinea le difficoltà psicologiche con cui è scesa in campo la ‘celestè priva della sua stella Luis Suarez squalificato per 9 partite e 4 mesi dalla Fifa dopo il morso rifilato a Giorgio Chiellini. «Si deve riconoscere che i ragazzi di Tabarez sono scesi in campo con qualcosa in testa, il caso Suarez non può averli lasciati indifferenti anche per l’ingiustizia e la sproporzione della sanzione che io non smetterò di criticare». Maradona trova anche tempo per polemizzare, chiamandoli «idioti», con Pelè e Franz Beckenbauer rei di aver considerato equa la pena inflitta a Suarez dalla Fifa, ente guidato da un «capo assoluto», facendo riferimento a Sepp Blatter. Lasciate da parte le polemiche Maradona conclude con una carezza al popolo colombiano che può finalmente provare, grazie alla sua nazionale, una grande gioia dopo anni di «massacri, bombe, narcotraffico e politici corrotti».

fonte – Il Mattino

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Tilde Schiavone

Sono una persona che riesce a star bene con se stessa solo se intorno a lei c' è armonia, questo è il motivo per cui cerco di risolvere i conflitti esistenti tra le persone che mi circondano;non amo i gioielli, specialmente quelli costosi, preferisco gli accessori di poco valore; non amo ricevere in regalo i fiori recisi: preferisco ammirarli nei giardini dove compiono il loro naturale ciclo vitale e non nei vasi dove hanno vita breve..Amo il blues,il canto del dolore, e il mio sogno è raggiungere un giorno quei luoghi che lo hanno visto nascere; Amo gli indiani d' america, la loro spiritualità e la loro cultura. non vivrei senza i dolci e la pizza. Sono campanilista, napolista, meridionalista ...maradonista. Adoro gli animali, ritengo che non siano loro le bestie e sono vegetariana. Non mi piace parlare, quel che sento preferisco scriverlo, so esprimermi meglio con una penna in mano anziché dinanzi a un microfono, amo inoltre il folclore della mia terra e cerco, attraverso l' Associazione Culturale Fonte Nova d cui sono Presidente, di preservarlo e diffonderlo ... e duclis in fundo AMO LA MIA NAPOLI, senza se e senza ma, ringrazio Dio perchè ha fatto sì che nelle mie vene scorresse il sangue del Sud!