La sua non è una vera e propria presentazione, dal momento che si tratta di un ritorno. Omar El Kaddouri è infatti stato confermato dalla dirigenza granata, dopo l’annata conclusa in crescendo. Oggi, in quel di Bormio, scambia qualche parola con i giornalisti al seguito della squadra.
Il centrocampista esordisce così: “Quando ho saputo che il Napoli ha pagato il controriscatto ho parlato col mio procuratore e mi ha detto che potevo tornare subito al Torino. Volevo riabbracciare questa squadra e fortunatamente tutto è andato per il meglio“.
L’amichevole contro la Bormiese: “Sono contento di aver fatto una tripletta. Contro squadre tecnicamente inferiori non si vede la stanchezza, ma alla fine ero piuttosto provato. Lavoriamo molto e duramente ma è giusto così“.
Sulla posizione in campo: “Sono il più avanzato dei centrocampisti ma resto una mezz’ala. Alla fine i compiti difensivi che devo fare sono gli stessi“.
El Kaddouri parla poi di Josef Martinez, nuovo acquisto in attacco: “Deve ancora capire bene i movimenti da fare, ma è molto forte tecnicamente”.
“Differenze di preparazione? Tra quella di quest’anno e quella dell’anno scorso non ce n’è molta“.
Il centrocampista sulla questione Europa League: “E’ una competizione che ha il suo grande fascino ma prepariamo i preliminari come una gara di campionato“.
“Obiettivi? Per il momento non ce ne siamo prefissati. Giochiamo partita dopo partita e, come l’anno scorso, dobbiamo fare sempre il nostro gioco, anche contro le squadre più forti sulla carta“.
“Rispetto all’anno scorso spero di crescere come giocatore, fare più gol e assist. Penso di essere maturato anche nelle richieste del mister e di avere più esperienza sotto questo punto di vista. So già i movimenti e cosa devo fare in campo“.
Momento più bello e più brutto dell’anno scorso: “Il rigore a Firenze è stato un dolore molto grande per tutti e avremmo preferito andare in Europa senza passare dai preliminari. Difficile, invece, scegliere il più bello perchè ce ne sono tanti. Dico, però, la vittoria a Verona con il Chievo: lì abbiamo capito che eravamo vicini al traguardo”.
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