De Laurentiis: “Dobbiamo lottare per lo scudetto. E’ l’anno buono.”

MERCATO. De Laurentiis non ha affatto escluso che il mercato del Napoli si sia già esaurito. Anzi. « Le porte per noi – dice il presidente del Napoli – sono aperte, non abbiamo timore di avere una rosa ampia, meglio avere un giocatore in più che uno in meno. Faremo altri acquisti e quelli che ci sono resteranno con noi ». Ma secondo lui bisogna agire con calma e oculatezza: « Lo Scudetto si vince mettendo insieme una serie di condizioni. Non dobbiamo dimenticarci che un anno fa eravamo una squadra già molto forte, ma abbiamo cambiato metà squadra con l’incognita sostituzione Cavani. Mi sembra che i risultati siano stati eccellenti. Il nostro parco attaccanti vale più di 250 milioni di euro. Inutile che fischiate – ha detto al pubblico in piazza – è questa la verità dei 104 gol segnati nello scorso campionato ». L’era-Benitez: « Poi c’è stato il cambio di allenatore, di tutto lo staff, di mezza squadra e del modulo. Oggi abbiamo un allenatore la cui professionalità non è in discussione, conosce già gli elementi della squadra. Un tecnico che è riuscito a mettere a segno alcuni colpi di mercato nello scorso gennaio e ha tutta l’estate per valutarne altri».

FRENESIA. Il Napoli non deve avere fretta: « Ci sono tutte le condizioni per far bene. Questa frenesia di mercato può nascondere degli interessi, ma denota molto spesso un’insicurezza. Noi dobbiamo tutelare i nostri investimenti se ci crediamo. Se cambiassimo molti elementi della squadra vuol dire che siamo insicuri o che abbiamo sbagliato acquisti. Si può mirare allo Scudetto quando tutto ciò che si può fare si fa. Non è che comprando i grandi nomi si vince il campionato. Immaginate che delusione sul piano economico-finanziario e su quello sportivo, avere quello che viene considerato un “top player” e non vincere. Dopo che si fa? Harakiri! ».

MAZZARRI. Il numero 1 azzurro ha poi voluto puntualizzare il suo pensiero sulla gestione Mazzarri. « Nelle mie parole non c’è una critica o una provocazione verso Mazzarri come ho letto. La considerazione professionale su Mazzarri per me è assoluta – ha spiegato – lui giocava con un modulo che non permetteva la presenza di un regista. Così quando io insistevo su Verratti, lui mi disse che quel giocatore non poteva essere utilizzato come ruolo nel nostro schema. Ma è normalissimo in tutte le squadre fare delle scelte. Mazzarri è un grande professionista che ha fatto qui un percorso molto positivo. Ho ritenuto e voluto che rimanesse anche quando dopo 2 anni lui voleva andare via e questo testimonia della mia assoluta stima nei suoi confronti ».

Corriere dello Sport

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