Napoli, pace fatta tra Insigne e i tifosi: “Mio silenzio per rispetto a Ciro”

DIMARO – “Non è successo niente, non ho assolutamente nulla contro i nostri tifosi”. Il caso Insigne si è sgonfiato abbastanza in fretta, dopo l’antipatico fuori programma che aveva avvelenato la presentazione ufficiale della squadra, venerdì sera nella piazza principale di Dimaro. L’attaccante del Napoli, visibilmente nervoso, aveva respinto il microfono e l’insistente pressing del presentatore, che l’aveva invitato a rivolgersi ai mille fedelissimi sotto il palco in dialetto. “So che sei un timido monello, magari così ti senti più a tuo agio, dai…”. Il giocatore di Frattamaggiore e della Nazionale non ha gradito l’ironia e ha reagito in malo modo, sottraendosi alla paradossale intervista e andando subito via, infastidito anche da qualche fischio dei sostenitori delusi. Alla ripresa degli allenamenti di stamattina in Trentino, sotto una pioggia torrenziale, sono però ritornati gli applausi e la pace. “Non avevo alcuna voglia di parlare e scherzare, era la nostra prima apparizione pubblica dopo quello che è successo nella finale di Coppa Italia e il mio silenzio è stato una forma di rispetto alla memoria di Ciro Esposito”, s’è spiegato l’azzurro, invitato dalla società a dare un chiarimento.

La questione è chiusa. Lorenzo Insigne ha ringraziato i tifosi per gli applausi nel corso dell’allenamento del mattino ed è poi salito sul palco del teatro di Dimaro per la presentazione ufficiale della nuova maglia del Napoli, facendo da modello con il capitano Hamsik e gli ultimi arrivati del gruppo: Koulibaly e Michu. Le divise azzurre, con lo stemma della Coppa Italia sul petto, sono già in vendita sul sito ufficiale del club e arriveranno nei negozi lunedì. “Siamo da sei anni con la Macron: non è una seconda scelta ed essere il loro first club ci permette di avere maggiore flessibilità nelle nostre creazioni”. Sorprese in arrivo per la terza maglia, dopo il successo del modello camouflage della scorsa stagione.
 

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Protagonisti:
lorenzo insigne

Fonte: Repubblica

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