Benitez: “Barça, sfida per preparare il preliminare. Fellaini? Se il Manchester lo vende. Mercato? Provo a spingere il Presidente…”

Rafa Benitez parla in conferenza stampa per presentare la sfida amichevole che si giocherà domani sera a Ginevra contro il Barcellona. Ecco quanto evidenziato: “Sfida per un madridista contro il Barca? Ho sempre avuto tanto rispetto per il Barcelona, è una società fortissima: abbiamo sempre giocato, nel settore giovanile, tante sfide con il Real. Ha sempre fatto bene in questi anni, hanno un’idea di gioco ben definita, anche cambiando modulo di gioco la loro filosofia non è mai cambiata.
Il percorso del Napoli? Il fatturato di una società aiuta tantissimo: loro fatturano 500 milioni, ed è tanto. Importante avere un bilancio finanziario solido e andare avanti ogni anno, la distanza è ancora tanta: io ricordo una partita in cui c’erano 100mila spettatori. Ma il Napoli ha intrapreso il percorso giusto.
Importanza di questa sfida? Per entrambe le squadre ci sono calciatori che sono arrivati tardi dai Mondiali, per esempio noi abbiamo Fernandez che arriva oggi. Noi lavoriamo e miglioriamo, ma mancando 3-4 giocatori che possono essere titolari questo fa la differenza: è pur sempre un’amichevole, che sarà importante per preparare al meglio il preliminare del 19-20 agosto. Higuain? Non è al 100% chiaramente, valuteremo con lui e lo staff.
Fellaini? Non bisognerebbe parlare di mercato, ma so che è difficile. Sui giornali escono tanti nomi: noi lavoriamo coi giocatori che abbiamo, i quali lavorano duramente per migliorare la condizione fisica e fare il meglio. Parliamo spesso con Bigon su tanti nomi, anche in uscita, però quello che dobbiamo fare è lavorare. Dico sempre che solo il 10% dei nomi che escono sui giornali sono veri, su Fellaini dipende dal Manchester United se vuole venderlo.
Come valuto la squadra in vista del preliminare? Stiamo lavorando molto bene: però è chiaro che i giocatori arrivati in ritardo incidono, oggi hanno fatto un allenamento con l’intensità giusta. Però se in una squadra mancano 3-4 giocatori, è chiaro che non posso dire dove siamo esattamente, ci vuole almeno una settimana.
Nuovi acquisti? Dipende da quando arrivano, anche perchè entro questa settimana bisogna fare la lista per la Champions: ma al 99% questo gruppo sarà quello che affronterà il preliminare del 19-20 agosto.
Higuain? Lui è arrivato con molta voglia, si è allenato benissimo: il suo atteggiamento è sicuramente positivo. Ci sono anche tanti altri giocatori, come Michu, Pandev e Duvan che si stanno allenando bene, vedremo c’è ancora tempo.
Mascherano? Porta completamente chiusa: io ho parlato con lui e il suo procuratore, ma Luis Henrique aveva molta fiducia in lui e quindi questa porta si è chiusa, ma non è un problema.
Michu? È un calciatore che l’anno scorso ha avuto parecchi problemi: ora lui sta lavorando molto bene, abbiamo visto nell’ultima amichevole fare due-tre scatti lunghi, anche qualche colpo di testa. C’è bisogno di tempo: sicuramente ha altre caratteristiche rispetto agli attaccanti che abbiamo, quindi sarà molto utile.
Centrocampo? Ovviamente cerchiamo calciatori che oltre alla mentalità su cui stiamo lavorando, abbiano anche un po’ di qualità in più.
4-1-4-1? L’altra volta io ho parlato del 4-3-3, bisogna vedere quello che noi vogliamo: tutto dipende dal lavoro degli esterni, non è importante il modulo, io voglio capire cosa siamo capaci di fare e non mi è piaciuto molto nell’ultimo match, anche perchè ci abbiamo lavorato poco.
Corsi e ricorsi storici (riferimento alla Finale mondiale Italia ’90)? Mi interessa molto (ride, ndr). L’altro giorno ho letto le pagelle del mercato, quando manca ancora un mese: il mercato non serve nulla se non inizi a lavorare con quei giocatori. Se lo compriamo e si infortuna al primo allenamento, che facciamo? Noi lavoriamo con quelli che abbiamo, ma è certo che dobbiamo fare anche mercato cercando calciatori di qualità, questo è certo. Noi abbiamo un po’ fretta perchè c’è il preliminare, ma dobbiamo lavorare con ciò che abbiamo. Ma comunque proverà a spingere un po’ il presidente De Laurentiis (ride, ndr).

Giuseppe Di Marzo

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