ROMA – Anche in casa dei calciatori, talvolta, sono le donne a portare i pantaloni. Mogli carismatiche e caparbie, in alcuni casi anche un po’ viziate, ma sempre in grado di incidere sulle scelte professionali dei mariti. Ecco perchè i tifosi partenopei avranno accolto con un po’ di preoccupazione l’uscita della fidanzata di Mertens che sul suo blog ha dipinto Napoli come una città bellissima, ma con alcuni difetti tutt’altro che trascurabili: la camorra e i rifiuti per le strade. A un anno dal suo arrivo all’ombra del Vesuvio, Kat Kerkhofs ha elaborato una disamina molto dettagliata di Napoli: “E’ una delle città più sottovalutate d’Europa. La frase di Goethe: ‘vedi Napoli e poi muori’, non poteva essere più appropriata – ha dichiarato a proposito della sua bellezza – E’ piena di contraddizioni e ostacoli – ha però aggiunto la dolce metà del calciatore belga – Molte persone influenti sono andate al Nord, assieme ai loro soldi. Il risultato è che una grande parte della città si è impoverita ed è allora che è arrivata la camorra, che ha approfittato della situazione di degrado. Da allora la camorra ha giocato un ruolo importante negli affari della città”.
Un’analisi ragionata e piena di apprezzamenti per il capoluogo campano, tale forse da far rientrare l’allarme scattato in un primo momento tra i sostenitori azzurri. Più categoriche, invece, erano state in passato le moglie o le compagne di altri campioni approdati in Italia. Non è un mistero, ad esempio, che la signora Veronique Zidane non amasse affatto la fredda Torino, tanto da spingere il marito ad accettare il corteggiamento del Real per trasferirsi nella più solare Madrid. Stessa sorte è toccata al bomber del Milan Shevchenko, ‘costretto’ dalla bella Kristen Paziz a lasciare Milano per Londra. Restando a Napoli, non aveva usato mezzi termini la moglie del Pocho Lavezzi che dopo essere stata rapinta del suo rolex si era sfogata su Twitter: “E poi dicono che in Argentina c’è insicurezza… Napoli città di mer… Mi hanno rubato l’orologio a mano armata!”. Un’esternazione che non venne presa certo bene dai tifosi del Napoli, pronti a controbattere come anche in altre città i calciatori siano stati negli anni vittime di disavventure di vario genere. Gli appartamenti svaligiati di Juan a Roma e di Eto’o e Robinho a Milano sono alcuni dei tanti esempi possibili, per non parlare della spaventosa vicenda capitata a Mexes quando due malviventi nella Capitale hanno rubato l’auto del difensore francese con a bordo la figlia. Minuti interminabili di panico e terrore, prima che i rapinatori abbandonassero il veicolo, probabilmente dopo essersi accorti della presenza della piccola che dormiva sul sedile posteriore.
Per quelle moglie di calciatori che proprio non riescono ad ambientarsi nella città in cui si sono trasferite al seguito del marito forse è il caso di seguire l’esempio della fidanzata di Mertens che nel suo blog è arrivata anche al punto di dispensare utili consigli: “Non nominate il Nord, Milano è il nemico e lo si vede anche nel calcio. Non indossate orologi costosi, i furti avvengono per questo motivo. Se riuscirete a mettervi alle spalle caos e puzza di rifiuti, potrete spendere del tempo meraviglioso a Napoli”.
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- Protagonisti:
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