Higuain c’è, ma alla fine è il Psg ad avere la meglio

SUL SERIO. E’ «Acqua Lete Cup» ma si fa sul serio, rispettando rigorosamente gli equilibri di squadra, «leggendo» ben dentro la partita, affinché si entri (anche) con la testa nel clima della Champions. Lo spettacolo non è sontuoso, perché l’allegria che spinge a lanciarsi nelle amichevoli è bandita ed al Napoli va bene così e va benissimo accorgersi che Blanc la cambia in corsa, chiedendo ad Ongenda di andare al centro, come vertice di un rombo che però non è nelle corde d’una squadra abituata al tridente. Ma è una seduta salutare, psicologicamente, perché indirizza all’Athletic Bilbao e induce a scovare in se stessi la capacità di calarsi nella parte. Si procede sotto ritmo, si ossequiano le distanze tra le linee, si «studia» attraverso il palleggio che stavolta Jorginho pare in grado d’assecondare con maggior intensità.

VIVACITA’. La fase di decollo è lenta, viene frenata dal fuorigioco di David Luiz (8’) che esalta la parabola su punizione di Lavezzi però sotto l’ombra della bandierina (alzata) del guardalinee per il vantaggio annullato. E allora diviene calcio d’autentica fattura tattica. La rapidità di Koulibaly è il «fattore» e la capacità del francese di sopraffare Cavani o chiunque altro diviene l’elemento essenziale d’un avvio – diciamo così – giudizioso. Ma intanto Gargano si concede, Jorginho si scuote e Hamsik va a scegliere le zone di competenze con godibile ispirazione. Il sinistro di Insigne (21’), sporcato da Marquinhos, è la scintilla che si perde per un po’ nella serata, poi riaccesa da Hamsik (38’) «murato» da Marquinhos e pure da Zapata che trova Cabaye sulla linea a negargli una piccola ma palpabile gioia.

GLI APPLAUSI. Quando il Napoli e il Psg si sono scongelate, il San Paolo ha qualcosa da gustare: l’Hamsik che t’aspetti è ancora lì, nella sua zona preferita, gli viene lasciato un sinistro (42’) sul quale serve un Sirigu buono pure per gli obiettivi, con il suo volo fotografico. Il laboratorio è aperto per ferie e Benitez butta dentro ciò che gli serve per sperimentare ed è scritto nelle tenebre che debba consumarsi – e definitivamente – il passaggio del testimone da Cavani (già negli spogliatoi) e quel pipita che ha un carisma contagioso. La ripartenza fulminante brucia l’erba, stordisce il Psg, consente a Higuain di mandare Insigne alla battuta: Douchez riesce a smanacciarla, tenendola però lì, dove c’è un rapacissimo uomo dei sogni che sa come scacciare via le paure per quel che sarà il 19 agosto. E’ (comunque) la notte delle stelle e Ibra non se la sente di starsene defilato: è appena entrato, scorge il pallone respinto un po’ così da Rafael e fa quel che gli riesce meglio, l’1-1. C’è un desiderio palpabile di certezze e il Napoli-2 sembra più «attivo» del proprio predecessore: Inler entra d’impatto, Mertens va e Insigne (23’) s’imbatte ancora in Douchez. Ma la sessione è illuminante per Benitez, che può apprezzare i miglioramenti atletici dei singoli e (pure) l’assolo strappapplausi di Pastore, capace di lasciar sul posto l’inedita difesa dell’estate e di lucrare su intempestivi (31’) palleggi in disimpegni. C’è più Psg nel finale e Britos ma anche Andujar sono reattivi, contengono, reggono e forse a quel punto, ormai, c’era già solo posto per l’Athletic Bilbao.

NAPOLI 1

PSG 2

NAPOLI (4-2-3-1): Rafael 6 (29’ st Andujar sv); Maggio 6 (dal 21’ st Mesto sv), Albiol 6 (dal 21’ st Henrique sv), Koulibaly 7 (1’ st Ghoulam), Britos 5,5; Gargano 6 (1’ st Inler 6), Jorginho 6 (dal 21’ st Dzemaili); Callejon 5,5 (1’ st Mertens 6), Hamsik 6 (1’ st Michu 5,5), Insigne 6,5 (34’ st Radosevic sv); Zapata 5,5 (1’ st Higuain 6,5). A disposizione: Colombo, Zuniga, Pandev, Fernandez, Radosevic, Vargas. Allenatore: Benitez 6.

PSG (4-3-3): Sirigu 6,5 (1’ st Douchez 6,5); Aurier 6 (32’ st Van der Wiel sv), Thiago Silva sv (12’ pt Marquinhos 6), David Luiz 6 (32’ st Camara sv), Maxwell 6 (32’ st Digne sv); Chantome 6 (14’ st Verratti 6), Cabaye 6,5 (14’ st Thiago Motta 6), Matuidi 6,5 (25’ st Bahebeck sv); Ongenda 5,5 (14’ st Pastore 7), Cavani 6 (1’ st Ibrahimovic 6,5 ), Lavezzi 6 (18’ st Lucas sv). Allenatore: Blanc 6,5.

ARBITRO: Damato di Barletta 6. Assistenti di linea: Posado e De Pinto.
MARCATORI: 6’ st Higuain (N), 9’ st Ibrahimovic (P), 31’ st Pastore (P)
NOTE: Angoli 5-5. Spettatori 53.780 per un incasso di 754.866,00.

 

Corriere dello Sport

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