Perillo: “Al mercato del Napoli dò un 5 fino ad ora: l’analisi reparto per reparto”

Il giornalista Rai e caporedattore del Tgr Campania, Antonello Perillo, attraverso il suo blog, ha fatto il punto sul mercato azzurro fino ad ora:

“Diversi tifosi mi chiedono un commento sul mercato del Napoli: i conti vanno fatti alla fine, ma al momento il bilancio è senza dubbio deludente. Darei 5 finora all’operato della dirigenza azzurra. Ma facciamo il punto reparto per reparto.

PORTIERI
Da 4 in pagella la rinuncia a Reina. Non si può perdere per una manciata di milioni uno che è tra i 10 portieri più forti in Europa e, che, al tempo stesso, si era magnificamente imposto come straordinario leader nello spogliatoio azzurro. Non c’è Rafael che tenga. Al momento il brasiliano ha qualità ma è ancora una scommessa, in un ruolo dove occhio, esperienza e saldezza di nervi sono fondamentali. L’ex Santos, tecnicamente parlando, ha già mostrato reattività ed esplosività tra i pali ma anche qualche incertezza nelle uscite. Rafael, peraltro, oltre a non avere alcuna esperienza in Champions è anche reduce da un brutto infortunio. Il suo “secondo”, Andujar, è comunque buona riserva, pur venendo da una stagione pessima con il Catania. Nell’anno dell’assalto allo scudetto -annuncio del presidente De Laurentiis- e di una probabile nuova avventura in Champions, uno come Reina andava tenuto stretto e un talento in crescita come Rafael andava mandato a farsi le ossa in un buon club di provincia. È stato deciso che non sarà così. Magari alla fine sarà stata la scelta migliore, ma ora come ora mi sembra un azzardo. Operazioni del genere le possono fare squadre di media classifica, non certo le big. Con i portieri non si scherza, se vuoi davvero vincere. Non a caso proprio Reina, con un contratto che voleva dal Napoli, è andato addirittura a fare il “secondo” al portiere più forte del pianeta, il tedesco Neuer. Non voglio paragonare il Napoli al Bayern, però…

DIFESA
Da 8 l’acquisto di Koulibaly. Il ragazzo impressiona sotto il profilo della fisicità e della corsa. Il francesone vanta anche una buona scelta di tempo negli interventi. È stato seguito e preso da Bigon tempestivamente e a buon prezzo. È chiaro, però, che non basta solo lui ad aggiustare i problemi della difesa azzurra. Un Napoli da scudetto deve affiancare Albiol con un Agger o uno Skrtel, mentre Koulibaly -che ha fatto esperienza nel campionato belga che equivale alla nostra Serie B- dovrebbe essere pronto all’occorrenza a dare il cambio. Anche qui tutto è da parametrare con le ambizioni di un club: se sei il Parma o l’Udinese provi subito a lanciare il giovanottone che viene dal Genk, se sei uno squadrone te lo porti nel gruppo alle spalle di due certezze assolute. Non posso credere, oltretutto, che Fernandez (7 per la cessione se il prezzo è davvero intorno ai 10 milioni) non sarà sostituito a dovere. Agger, di cui tanto si parla, sarebbe un colpo da 9 in pagella. Forte, tosto, bravissimo di testa e abilissimo nell’impostare il gioco da dietro. Bene sulle fasce il recupero di Zuniga. A patto che finalmente lo vedremo in campo.

CENTROCAMPO
Qui è come se non si fosse ancora fatto mercato. Finora è stato solo ceduto Behrami, al momento rimpiazzato da Gargano: tecnicamente un’operazione da 4 in pagella. Sappiamo tutti che alla fine arriverà qualcuno. Il sogno era Mascherano (voto 10) che è il migliore interprete al mondo nel ruolo immaginato da Benitez davanti alla difesa. Uno come lui viaggia oltre i 5 milioni a stagione. O ci credi e fai il sacrificio o non riuscirai mai a portarlo a casa: il Napoli poteva farcela, già lo scorso gennaio, ma ha tentennato, fino a quando l’arrivo a Barcellona del nuovo allenatore Luis Henrique ha fatto definitivamente saltare il banco. Prenderei Kramer (8) e Lucas Leiva (7.5). Farei altrimenti un tentativo con Mario Suarez (7). De Guzman (6) o peggio ancora Obiang (5.5) non so quanto siano da top team. Fellaini è tecnicamente da 8 pieno, ma mi fa nutrire dubbi la sua reale collocazione tattica.

ATTACCO
In questo reparto il Napoli è già fortissimo, grazie ai due colpi messi a segno la scorsa estate: Callejon e Mertens. Michu (6) va a sostituire il partente Pandev, che ora è giocatore da 6 perché troppo discontinuo: altrimenti Pandev sarebbe di una spanna tecnicamente superiore. A differenza di tanti altri osservatori io prenderei ancora un vero vice Higuain. Una prima punta che per natura e per cazzimma sappia fare gol. Un nome? Paloschi (7). Uno che con 7 o 8 milioni porti a casa e ti garantisce, con i suoi gol a gara in corso, quei 4 o 5 punti in più che, a certi livelli, ti possono anche cambiare una stagione. Il Panteron Zapata? Perfetto da far crescere un anno almeno in provincia. Proprio come l’ottimo Rafael.”

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