Perillo ammonisce: “Ma a che livello è sceso il calcio italiano…”

Ecco quanto scrive su Twitter a proposito dell’abolizione della norma sulla discriminazione territoriale, il caporedattore responsabile del Tgr Rai Campania Antonello Perillo: “Liberi di chiamare terroni i giocatori delle squadre del Sud. Ma a che livello è sceso il calcio italiano…”. 

Cambia la norma sulla discriminazione territoriale. La prima riunione del Consiglio federale targato Tavecchio ha modificato gli articoli 11 e 12 del codice di giustizia che equiparavano come illecito disciplinare la discriminazione razziale a quella territoriale. Le società risponderanno per insulti di secondo genere, “ma – spiega Tavecchio – con gradualità”, e senza chiusura immediata delle curve. Secondo quanto ha stabilito il Consiglio federale, la modifica della norma sulla discriminazione territoriale andrà immediatamente in vigore, intervenendo sui testi degli articoli 11 e 12 del Codice di giustizia sportiva. La modifica stabilisce che non costituisce più comportamento discriminatorio, sanzionabile quale illecito disciplinare, la condotta che direttamente o indirettamente comporti offesa, denigrazione o insulto per motivi di origine territoriale. Tale offesa è stata cancellata dall’articolo 12, come causa di responsabilità oggettiva delle società. Il presidente Tavecchio ha spiegato che la modifica intende “evitare provvedimenti drastici” e vuole favorire “interventi più ponderati”. Solo nei casi più rilevati, aggravati dalla recidiva, ci sarà la possibilità di veder adottato il provvedimento di chiusura delle curve.

Dal blog Azzurrissimo.it

 

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Giuseppe Di Marzo
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