Carlo Pallavicino: “All’inizio ho un po’ forzato Pandev a venire a Napoli”

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Carlo Pallavicino, agente FIFA

Ho sentito a lungo parlare di De Laurentiis da parte dei tifosi che si sentono addolorati della rottura del rapporto con Pandev. Non ho motivo di credere che il presidente si volesse distaccare da Pandev, anzi De Laurentiis stimava molto il calciatore. Pandev si tolse dei soldi per poter venire a giocare a Napoli, segno del suo attaccamento alla maglia azzurra e alla città. In verità all’inizio ho un po’ forzato il mio assistito a venire a Napoli lasciando l’Inter perché ero sicuro che la piazza partenopea gli avrebbe dato calore e soddisfazioni.

Con l’addio di Mazzarri e l’arrivo di Benitez la situazione è cambiata, il nuovo modulo di gioco ha penalizzato Pandev che è finito ai margini. Il mio assistito ha bisogno di sentire la fiducia dell’allenatore e per questo ha giocato un po’ sottotono.

È importante fare bene a Napoli, tanti stranieri pensano che questa sia una tappa di passaggio, invece fare bene nel club azzurro segna la carriera come è avvenuto per Maradona ed altri. Ci sono calciatori la cui storia passa per piazze che hanno segnato la loro carriera, Napoli è una di quelle. Pandev dopo 13 anni di Italia questo aspetto lo ha capito, non era facile lasciare l’Inter ma Napoli è un club importante.

Ho l’impressione che Benitez sia uno straordinario tecnico ma idoneo ad allenare squadre europee e non il campionato italiano.

La mia percezione attuale è che il Napoli non abbia un’anima, non c’è spirito di gruppo che serve per andare a vincere.

Credo che Pandev manterrà una casa a Napoli”.

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