Iaria: “De Laurentiis e quei 16 milioni spesi per il Napoli…”

Il giornalista Marco Iaria, ha analizzato su la gazzetta.it i 10 anni di gestione De Laurentiis al Napoli:

Aurelio De Laurentiis festeggia i dieci anni da presidente del Napoli, che ha salvato dal fallimento nell’estate 2004 e ha riportato a una dimensione europea. Sono momenti non proprio felici per la tifoseria azzurra, ancora delusa per la mancata qualificazione ai gironi di Champions e critica nei confronti del patron per la deludente campagna acquisti. Ma il produttore cinematografico non devia dalla sua rotta: quella di una gestione autosufficiente, slegata dall’aiuto dell’azionista.La sua esperienza a Napoli ha rivoluzionato, in un certo senso, il modus operandi di una società di alto livello. In un calcio italiano poggiatosi negli anni sul mecenatismo dei Berlusconi e dei Moratti, De Laurentiis ha anteposto le logiche di bilancio, anche al rischio – come sta succedendo in questi giorni – di attirarsi le antipatie della piazza.Sapete quanto ha speso De Laurentiis in questo decennio? Appena 16 milioni e mezzo: questa è la somma dei versamenti in conto capitale, tutti concentrati nei primi anni. Le garanzie da 32 milioni con cui nel 2004 rilevò il titolo del club e avviò la nuova attività, infatti, furono coperte da un prestito di UniCredit che nel giro di tre esercizi è stato interamente restituito dallo stesso Napoli.Fatto sta che, dopo le prime due stagioni in rosso, coincise con i campionati in C, De Laurentiis ha sempre firmato bilanci in utile, coniugando i risultati economici con quelli sportivi. Sette esercizi di fila con profitti per un totale di 52 milioni. E all’appello manca il bilancio 2013-14 che verrà approvato in autunno e registrerà anch’esso un attivo grazie alla plusvalenza-record di Cavani.Il Napoli è una società sana, con un patrimonio netto consistente, senza debiti con le banche (una rarità nel calcio italiano) ma anche senza un vero asset immobiliare. È questa la sfida che De Laurentiis deve cogliere: dotare il club di uno stadio di proprietà per diventare davvero grandi.

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Tilde Schiavone
Sono una persona che riesce a star bene con se stessa solo se intorno a lei c' è armonia, questo è il motivo per cui cerco di risolvere i conflitti esistenti tra le persone che mi circondano;non amo i gioielli, specialmente quelli costosi, preferisco gli accessori di poco valore; non amo ricevere in regalo i fiori recisi: preferisco ammirarli nei giardini dove compiono il loro naturale ciclo vitale e non nei vasi dove hanno vita breve..Amo il blues,il canto del dolore, e il mio sogno è raggiungere un giorno quei luoghi che lo hanno visto nascere; Amo gli indiani d' america, la loro spiritualità e la loro cultura. non vivrei senza i dolci e la pizza. Sono campanilista, napolista, meridionalista ...maradonista. Adoro gli animali, ritengo che non siano loro le bestie e sono vegetariana. Non mi piace parlare, quel che sento preferisco scriverlo, so esprimermi meglio con una penna in mano anziché dinanzi a un microfono, amo inoltre il folclore della mia terra e cerco, attraverso l' Associazione Culturale Fonte Nova d cui sono Presidente, di preservarlo e diffonderlo ... e duclis in fundo AMO LA MIA NAPOLI, senza se e senza ma, ringrazio Dio perchè ha fatto sì che nelle mie vene scorresse il sangue del Sud!
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