ROMA – La personalità non gli manca di certo a Balde Diao Keita. Lanciato nella mischia l’anno scorso ad appena 18 anni, si è ritrovato nel giro di pochissimo tempo a essere un uomo determinante per la Lazio. Lui non si è scomposto, anzi. Ha gradito queste responsabilità, ripagandole a suon di gol e grandi prestazioni.
KEITA: “MILAN ALLE SPALLE, ORA VINCIAMO CON IL CESENA” – Impossibile non ripartire da lui anche in questa stagione, cominciata però con il piede sbagliato a San Siro: “È stata una partita difficile – spiega lo spagnolo a LazioStyleRadio – e noi l’abbiamo affrontata bene. Loro però cercavano il contropiede e noi eravamo molto alti. Alla prima occasione ci hanno segnato. Il primo tempo erano a quattro in difesa e quando ricevevamo la palla non era facile girarsi e puntare. Eravamo marcati e subivamo il raddoppio. Abbiamo provato a giocare, ma ci è mancata la cattiveria giusta per cercare la porta. Ma non facciamo drammi, siamo ancora all’inizio e dobbiamo pensare al Cesena”. Parla da leader e con grande carisma. È pronto per diventare una stella: “Ho sempre avuto questa personalità. Giocavo così anche da piccolo, ho sempre avuto questo stile anche da bambino e giocavo nel Barcellona. È una delle squadre con il miglior settore giovanile al mondo, ci sono tante cose che mi porto dietro di quella esperienza. Tecnicamente sono migliorato molto nel possesso palla e nei passaggi”.
SU PIOLI: “HA LAVORATO PER CREARE UNA SQUADRA” – Come lui stesso ammette, i margini di miglioramento sono molto alti: “Personalmente i miei obiettivi sono giocare più partite della scorsa stagione e segnare più gol possibili. Cerco di dare il massimo per questa maglia. Lavoro ogni giorno di più per giocare ogni settimana. A livello di squadra invece non ci poniamo limiti: abbiamo un grande organico e sono arrivati ottimi acquisti. Noi ci alleniamo al meglio, puntiamo sempre al massimo e vogliamo tornare in Europa. Possiamo giocarcela con tutti, ne sono convinto”. La sconfitta con il Milan è già dimenticata dunque, frutto anche del grande lavoro psicologico svolto dal tecnico Pioli in questo precampionato: “Noi siamo forti, abbiamo il morale alto e pensiamo solo a vincere. Non siamo tristi per la sconfitta, già stiamo pensando a vincere la prossima. Pioli è un allenatore a cui piace giocare a pallone, avere la palla, attaccare e difendere insieme. Già dal ritiro ha provato con il gruppo a stare tutti uniti”. E poi utilizza un sistema di gioco perfetto per lo spagnolo: “Per me il 4-3-3 è il modulo migliore. Fin da piccolo ho giocato con questa formazione e abbiamo gli interpreti adatti. Siamo una squadra che può fare il pressing alto. Non si imparano le cose in due giorni, ci vuole tempo e il mister ci dà le sue indicazioni per fare meglio”.
INFERMERIA, RADU IN DUBBIO PER IL CESENA – In campo poi c’è pure un altro futuro tecnico “già praticante” come Miro Klose: “Già lo avevo detto, scherzando, che lo vedevo bene da tecnico. Ha le capacità giuste per fare il mister. È un grande giocatore e sarà anche un grande allenatore”. Insieme sono pronti a riaccogliere i tifosi all’Olimpico: “Avere la gente allo stadio ci dà la carica in più. Spero che i tifosi vengano allo stadio la prossima partita per vedere i miei gol”. Pioli spera che per l’occasione ci sia anche il romeno Radu, che negli ultimi giorni non ha partecipato agli allenamenti con il resto della squadra: “Stefan – ha spiegato il medico sociale Salvatori – ha effettuato dei controlli che hanno escluso la presenza di lesioni. Abbiamo evidenziato un problema a metà tra la contrattura e la distrazione, un’elongazione quindi. Abbiamo già cominciato le cure specifiche, poi inizieremo a lavorare anche sulle fasce muscolari non interessate dal problema. Questo fino a lunedì-martedì, poi procederemo al suo reinserimento in gruppo e valuteremo la sua disponibilità contro il Cesena”. Nel caso in cui non ce la dovesse fare, il suo posto lo prendere l’olandese Braafheid.
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- balde diao keita
Fonte: Repubblica