Vedi Napoli e poi segni: Sardo, il napoletano che segna contro gli azzurri

Vedi il Napoli e poi…segni. Può capitare anche questo a chi è cresciuto con il colore azzurro nel cuore. Quel colore che continua ad essere il preferito di Gennaro Sardo, puteolano doc ma, seppur nel suo piccolo, una sorta di “core ingrato”. Vedi il Napoli e poi punti la porta a tutti i costi. E ti va anche di lusso, per ben due volte su sette (tante le reti messe a segno nelle quasi sei annate col Chievo). Pare averci preso gusto lo spilungone terzino destro della Corini-band, che domenica vorrebbe essere nell’undici titolare a tutti i costi. Tanto per non perdere quella fastidiosa (per i partenopei) abitudine di cercare la porta azzurra. Lui che ama svariare su tutta la corsia per poi far partire d’improvviso sventole micidiali. Così ha segnato per due volte al Napoli: nel febbraio 2011 (Chievo-Napoli, 2-0), e più di recente il 26 gennaio 2014 (al San Paolo 1-1, pareggio di Albiol in extremis). Riproponendosi sempre di non esultare in caso di segnatura (ribadendolo anche al tecnico), ma non riuscendo poi a mantenere l’impegno. Travolto dall’emozione, ma più da incontenibile entusiasta che da “traditore”. Sardo ha sempre dichiarato di chiedere ai compagni il risultato delle partite del Napoli, portandolo nel cuore sin da bambino, quando assisté dagli spalti anche alla conquista del secondo scudetto. Per poi calcare alcuni campi dell’hinterland partenopeo, a partire proprio dalla Puteolana e poi Giugliano, Palmese, Sant’Anastasia, Terzigno. Pupillo di Zeman, con lui prima alla Salernitana e poi all’Avellino. Per arrivare a un passo dal Napoli (2004/05), quando era a Piacenza, trasferimento sfumato solo per dettagli. Se lo contendono alla vigilia le radio locali, a molte delle quali ha ribadito che continuerà a provarci, poiché prima di tutto si considera un professionista. «Napoli e il San Paolo mi danno una carica particolare» questo in sintesi quanto evidenziato « per me funziona un po’ al contrario. Invece di tradirmi, l’emozione mi carica. Noi abbiamo aggiunto più qualità con i tanti innesti fatti, pur avendo conservato grinta e corsa. Fare punti a Napoli è sempre molto difficile, e loro stavolta non correranno il rischio di sottovalutarci. Spero tuttavia che stavolta gli azzurri riescano a vincere qualcosa in più della Coppa Italia».

Corriere dello Sport

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