Milan, Berlusconi di nuovo a Milanello. Torres, debutto a Parma

MILANO – Pranzo con Inzaghi e Galliani; giro nello spogliatoio per salutare i giocatori; battuta a Bonaventura giocata sul cognome uguale a quello del celebre protagonista del fumetto pubblicato sul Corriere dei Piccoli (“Qui comincia l’avventura”); rievocazione di Van Basten con l’altro nuovo acquisto, l’olandese Van Ginkel, “orange” e Marco come il Cigno di Utrecht, e anche una seduta di visione di video tattici insieme allo staff tecnico. Così Silvio Berlusconi ha trascorso le sue due ore e mezza a Milanello, ormai consuetudine del venerdì (quarto di fila con visita nel centro sportivo di Carnago). Arrivo intorno alle 14 e decollo poco prima delle 16.30, sempre senza rilasciare dichiarazioni ai giornalisti.

DALLA JUVE ALLA JUVE – Prossimo appuntamento venerdì prossimo alla vigilia della partita di campionato con la Juventus dell’ex Allegri a San Siro. Sarà un modo di tornare alla casella iniziale di questi passaggi a Milanello, iniziati dopo Ferragosto il giorno prima della sfida amichevole con i bianconeri al Trofeo Tim. Questa volta l’obiettivo invece è stato caricare la squadra in vista della trasferta di Parma domenica sera. Berlusconi ha invitato la squadra a visitare l’Università del pensiero liberale all’interno di Villa Gernetto a Lesmo, progetto voluto nel 2010 dall’ex Cavaliere, ma che ha faticato a decollare.

SENZA EL SHAARAWY – Al Tardini quasi sicuro il debutto di Torres che dovrebbe partire dal primo minuto. Sempre più difficile la convocazione di El Shaarawy, fermato da un’infiammazione alla caviglia destra. Per il Faraone non è facile ritrovare la continuità fisica in partita dopo quasi un anno di stop a causa dei problemi al piede sinistro. E non sarà agevole per Inzaghi fare a meno dell’ex genoano, migliore in campo alla prima giornata di campionato con la Lazio. “Il presidente ci trasmette positività. Il suo entusiasmo è tornato quello dei suoi primi anni al Milan, e non c’è mai stata tanta coesione fra società, allenatore e squadra”, dice Adriano Galliani. E’ il refrain delle ultime settimane a Milanello, alimentato dalle vittorie con Juventus e Sassuolo (Trofeo Tim a Reggio Emilia) e Lazio in campionato. Tra 48 ore arriverà il responso della sfida col Parma.

L’INGLESE DI INZAGHI – In Emilia dovrebbe andare per la prima volta in panchina il giovane olandese Van Ginkel, arrivato al Milan grazie al pressing di De Jong, Torres e Mourinho: “Nigel mi ha chiamato spesso e mi ha raccontato il desiderio del Milan di inserirmi in questo centrocampo -dice l’ex Chelsea a Milan Channel – anche Fernando lo ha fatto. Josè ha pensato al mio futuro, alla mia necessità di giocare e mi ha consigliato i rossoneri. Al Chelsea non c’era molto spazio dopo il mio infortunio. Sono un centrocampista centrale completo, box to box, perché so attaccare e difendere. Posso segnare e aiutare i compagni in ripiegamento”. Primo contatto con Inzaghi, complicato da questioni linguistiche: “Io non so l’italiano, so dire solo grazie e buongiorno. E il mister non parla perfettamente inglese – ride Van Ginkel che indica come idoli Lampard e Gerrard – però ci siamo capiti grazie agli assistenti che hanno tradotto”.

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Fonte: Repubblica

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