GENOVA – Alla sua prima di campionato al Ferraris, Massimo Ferrero assiste già ad un film a lieto fine: forse è eccessivo parlare di capolavoro ma la Samp di Sinisa Mihajlovic compie appieno il proprio dovere, contro un Torino al quale manca la proverbiale grinta. Finisce 2-0, con un gol per tempo e le firme di Gabbiadini (che, da calcio piazzato, insacca il vantaggio ma colpisce anche una traversa nella ripresa) ed Okaka, che conclude nel migliore dei modi una splendida azione personale. Quest’ultima, in particolare, è una rete che premia la testardaggine di Mihajlovic, che preferisce l’ex romanista a Bergessio nell’undici di partenza.
SBLOCCA GABBIADINI – I presupposti per assistere ad una bella partita ci sono tutti, anche se l’attesa coppia Amauri-Quagliarella si vedrà solo per un quarto d’ora della ripresa: dal 1’, infatti, in campo c’è Larrondo e non l’italobrasiliano. La scelta non convince, perché Amauri sarà il migliore dei suoi nella ripresa mentre l’argentino non si rende mai pericoloso. In generale è il Torino a non girare: i granata si mostrano troppo attendisti di fronte a una Samp che, pur con pochi spazi a disposizione, cerca di pungere ad ogni occasione buona. La prima, vera, palla-gol arriva al 34’: l’inserimento centrale di Soriano, steso da Glik, regala a Gabbiadini un invitante calcio di punizione e l’ex atalantino batte Padelli sul suo palo con un colpo da biliardo.
IL TORO NON SFONDA – Più viva la ripresa ma, di fatto, Viviano non corre veri pericoli per tutti i 90’, nonostante la pressione applicata nella metà campo blucerchiata da un Toro che non trova varchi. La differenza la fa una Samp più volitiva, capace di trarre il massimo dalle poche occasioni da gol che le capitano. L’allarme lo fa suonare nuovamente Gabbiadini (ancora su punizione e ancora per un fallo al limite su Soriano, tra i migliori dei suoi): l’attaccante blucerchiato, stavolta, sceglie il colpo a giro, scavalca la barriera con la sua parabola ma trova la traversa a scippargli la doppietta.
MARASSI ESPLODE PER OKAKA – Serve uno spunto personale per decidere il match ed arriva da Stefano Okaka: l’ex romanista segna un gol alla Weah, facendo a sportellate per 40 metri con Moretti, evitando Glik nella sua progressione palla al piede e battendo Padelli con un preciso diagonale. È il minuto 34, come nel primo tempo, e la partita finisce qui. Il 2-0 taglia le gambe al Toro, che rischia di capitolare ancora sulla spinta di una Samp che gioca sul velluto. Finirà così, tra gli applausi di Marassi, con il ringraziamento della squadra alla Gradinata Sud: per la Samp, aspettando il sequel, buona la prima.
SAMPDORIA-TORINO 2-0 (1-0)
SAMPDORIA (4-3-3): Viviano 6, De Silvestri 6, Silvestre 6, Gastaldello 6.5 (37′ st Romagnoli sv), Cacciatore 6, Soriano 7, Palombo 6, Obiang 6 (30′st Krsticic 6), Gabbiadini 7, Okaka 7,5 (37′ st Bergessio sv), Eder 6. (1 Da Costa, 33 Romero, 3 Mesbah, 6 Duncan, 32 Marchionni, 22 Rizzo, 7 Fedato, 12 Sansone) All. Mihajlovic
TORINO (3-5-2): Padelli 5.5, Bovo 6, Glik 6, Moretti 5,5, Maksimovic 5, Nocerino 6, Vives 5, El Kaddouri 6, Molinaro 5,5 (13′st Darmian 5,5), Larrondo 5 (16′st Amauri 6), Quagliarella 6 (32′ st Martinez 6). (1 Gillet, 23 Castellazzi, 21 Silva, 18 Jansson, 33 B. Peres, 94 Benassi, 14 Gazzi, 28 Sanchez Mino) All. Ventura
ARBITRO: Mazzoleni di Bergamo
RETI: 34′ pt Gabbiadini. 34′ st Okaka
ANGOLI: 5 a 3 per il Torino
RECUPERO: 0′ e 3′
AMMONITI: Bovo, Obiang, Glik, De Silvestri, Vives, Soriano per gioco scorretto, El Kaddouri per proteste
ESPULSI: nessuno
SPETTATORI: 21.180 di cui abbonati 18.061 per euro 155.699, paganti 3.119 per euro 53.300
Fonte: Repubblica
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