Sampdoria, Ferrero show e Marassi sembra Cinecittà

GENOVA – Sampdoria-Torino è finita con Massimo Ferrero in campo, a salutare come un pazzo le gradinate che non aspettavano altro. Nessuno avrebbe potuto prevederlo, la mattina di giugno quando Edoardo Garrone vendette, nell’incredulità generale, l’intera società blucerchiata a “er Viperetta”. Eppure oggi il nuovo presidente doriano, protagonista in pochi mesi di memorabili interviste, progetti avveniristici, vittima immediata del sampdorianissimo Crozza, entrato a piedi uniti nel club di Corte Lambruschini fra spending review, tagli con l’accetta e fornitori non proprio trattati con i guanti, ha riportato una lucida allegria nel tifo doriano. Vittoria all’esordio ufficiale stagionale, in Coppa Italia. Pareggio all’ultimo respiro alla prima uscita in Serie A. Tre punti al ‘battesimo’ di Marassi contro il Torino. Il presidente della Sampdoria Massimo Ferrero non può che essere soddisfatto per come la sua squadra sta muovendo i primi passi. “Abbiamo fatto una grande gara – dice il numero uno della società di Corte Lambruschini ai microfoni di Samp TV – sono molto contento di questo successo. Questa è la mia Samp”.

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“Oggi – continua – è stato più emozionante di Palermo, perchè stavo davanti a questi meravigliosi tifosi, che ci mettono anima e cuore. Ora devono venire anche in trasferta, perchè abbiamo un grande bisogno di loro. Al gol di Okaka sono esploso? Sì, è stata una grande gioia. Ha fatto una cosa da grandissimo calciatore, ma sono stati tutti molto bravi”. Corsa sotto la gradinata a fine gara, simbolo di un entusiasmo che non si vedeva da tempo. “Voglio ringraziare questo tifo meraviglioso – continua Ferrero -, ma li voglio ancora più calorosi. Dopo questo iniziale momento di stasi li caricheremo a dovere”. Intanto 26mila euro vanno alla Fondazione Vialli e Mauro. “Non importano i soldi – spiega -. Certo abbiamo fatto un bell’incasso da devolvere per ricerca contro la SLA; ma ciò che importa è la passione mia e della gente per questa meravigliosa squadra. E l’attenzione da dedicare alla ricerca stessa”.

Lucida, perché la squadra di Mihajlovic durante il mercato estivo è cresciuta, si è rinforzata come aveva chiesto il proprio allenatore e ha iniziato bene il campionato. Un pareggio sofferto e in extremis nell’esordio a Palermo, una vittoria convincente contro il Torino a Marassi, 2-0 firmato Gabbiadini-Okaka. Così l’allenatore serbo, che aveva già ringraziato il presidente e il direttore sportivo Osti per il mercato fatto e le promesse mantenute, adesso sorride: “Abbiamo giocato con la nostra mentalità aggressiva senza correre quasi mai rischi, dobbiamo continuare così, avere sempre questo atteggiamento. Ci sarà certamente da soffrire, ma sono convinto che potremo toglierci grandi soddisfazioni”.

L’obiettivo in casa Samp è la parte sinistra della classifica, anche se Ferrero nel suo stile si è lasciato andare e si è impegnato a regalare l’Europa ai tifosi blucerchiati. Che intanto si godono un Okaka formato Weah. I difensori, come Moretti, possono anche provare a tirargli la maglia, trattenerlo, fargli fallo. Ma Okaka tira dritto, e decide che da un stop di petto più o meno a centrocampo, spalle alla porta, con la difesa avversaria schierata, può nascere un’azione da gol: “Se riesco a girarmi poi per i difensori è difficile fermarmi”, ha detto il numero nove come stesse parlando della cosa più ovvia. Del resto “un gol così l’avevo fatto anche l’anno scorso a Catania”. Per Mihajlovic “Okaka ha capito che ha buttato via sei, sette anni della sua vita calcistica. Ha 25 anni e se continuerà così, e continuerà così perché altrimenti sa cosa gli succederà, può essere uno dei più forti”.

A godersi il 2-0 a Marassi c’erano pure Ricky Tognazzi e Simona Izzo, amici di Ferrero fin dall’infanzia e compagni di vita lavorativa (“abbiamo fatto una ventina di film insieme”), in tribuna insieme al clan romano che ancora un po’ impressiona, dopo le sobrie ere Mantovani e Garrone. Ma così ormai va la vita nella Genova blucerchiata, che si scopre anche glamour. La foto di Frank Miller e Robert Rodriguez, il fumettista e il regista che hanno appena girato “Sin City 2” (Bruce Willis, Eva Green, Jessica Alba ecc ecc) con le maglie blucerchiate che sponsorizzano il film distribuito dalla Lucky Red fanno sentire la Samp a Hollywood.

Ovviamente una vittoria vuol dire poco e nulla, già domenica contro il Sassuolo i blucerchiati troveranno una squadra assetata di rivincita dopo il 7-0 subito a San Siro. Ma i ragazzi di Mihajlovic, questo è certo, andranno a Reggio Emilia per vincere.

Fonte: Repubblica

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