Benitez: “Bisogna essere uniti, i tifosi l’hanno capito. Condizione buona, bisogna migliorare in un aspetto”

È il turno di Rafa Benitez in conferenza stampa: “Com’è stato il dopo Chievo? Abbiamo analizzato la partita e visto dove dobbiamo migliorare e continuare a lavorare in campo con questa idea, cioè quello che ho fatto io per 28 anni. Abbiamo fatto l’analisi di questa partita e se andiamo a vedere i dati della partita abbiamo avuto i maggiori indicatori positivi: abbiamo subito solo due tiri in porta. Sembra che noi dobbiamo vincere 5-0 ogni partita ed è sbagliato: dobbiamo arrivare ad un certo punto della gara in cui bisogna gestire la partita: certo bisogna concretizzare le occasioni e migliorare gli ultimi 20 minuti.
Obiettivi? Bisogna certamente qualificarsi nel girone e iniziamo da questa prima partita in cui vogliamo fare sicuramente bene.
Condizione fisica? La squadra sta molto bene, io ricordo l’anno scorso i discorsi sui boschi: l’anno scorso questa squadra ha finito in crescendo e vinto la Coppa.
Occasione per vedere nuovi giocatori? Ricordo quando sono arrivato a Valencia e iniziavo ad utilizzare giocatori diversi, erano tutti perplessi: se la squadra vincerà, significherà che avremo una rosa perfetta, se perderemo si dirà che poteva giocare questo o quello. Non so ancora ora quanti uomini effettueranno il turnover, vediamo.
Sentirsi sotto accusa? Nel calcio è chiaro che si valutano i risultati, ma bisogna vedere come si raggiungono i risultati: se guardiamo fino a tre mesi fa era tutto perfetto, ora invece leggendo dopo appena due partite imparo che è stato l’inizio peggiore . Bisogna stare tutti insieme e andare spalla a spalla: i tifosi l’altro giorno l’hanno capito e anche voi siete importanti per noi. Ora abbiamo lo Sparta Praga, che è la squadra più forte della Repubblica Ceca che fa l’Europa da tanti anni: noi abbiamo preparato bene la partita, bisogna essere uniti.
Higuain ha preso una botta al piede contro il Chievo, Jorginho un affaticamento da valutare domani.
Sappiamo che lo Sparta Praga che è una squadra unita e pericolosa sulle palle inattive.
Alcuni giocatori fuori forma per scarsa motivazione? La mia esperienza in inizio di stagione dopo il Mondiale è sempre stato difficile, per tutti: per esempio Higuain ha giocato la prima partita contro il Bilbao con soli 14 giorni di allenamento. Poi è chiaro che se si perdono alcune partite, moralmente e psicologicamente diventa ancora più dura, mentre l’anno scorso abbiamo avuto più di un mese per lavorare insieme. In ogni caso manca ancora qualcosa per essere in grado di gestire questo tipo di partite (
Chievo, ndr). Le statistiche bisogna saperle interpretare, perché cambiano a seconda delle squadre che si affrontano e del loro stato di forma, soprattutto ad inizio stagione.
Cosa ha creato nell’ambiente queste grosse aspettative? Mi è capitato anche a Valencia, quando si vincono certe partite, ci si aspetta che bisogna vincere dal primo minuto tutte le altre. E’ una situazione normale che bisogna metabolizzare, perché sappiamo che queste cose arriveranno: non per forza bisogna vincere le partite dal primo minuto, e anche ieri ho visto in Champions vincere partite anche al 90′.  Quello che dico io è che bisogna avere il controllo della partita: l’anno scorso abbiamo subito anche dieci ripartenze, mentre quest’anno ne abbiamo vista una al massimo due. Certamente bisogna continuare a lavorare, senza perdere la testa com’è accaduto contro il Chievo negli ultimi 20 minuti, ma la strada è quella giusta. ”

Giuseppe Di Marzo

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