Fiorentina, Montella ora spera nei giovani: col Sassuolo spazio a Babacar e Bernardeschi

FIRENZE – Punto. E a capo. E’ passato un anno, ma per la Fiorentina il tempo sembra essersi fermato al settembre scorso. Da quel momento infatti (era Fiorentina-Cagliari, terza giornata di campionato anche allora), sugli attaccanti viola si è abbattuta una specie di maledizione. Prima Gomez, poi Rossi, ancora Super Mario, di nuovo Pepito e, ieri, l’ennesimo stop del bomber tedesco. Roba da non credere. Rispetto a dodici mesi fa, però, c’è una differenza fondamentale. Vincenzo Montella ha delle alternative. Giovani, certo, ma parecchio interessanti. Il riferimento è, ovviamente, a Babacar e Bernardeschi. Due che l’anno scorso (in Serie B) hanno incantato. Gol, muscoli e determinazione il primo, talento, classe e un sinistro dolcissimo il secondo. Ovvio, la Serie A è un’altra cosa, ma l’Aeroplanino non può che sperare in loro.

Del resto, anche prima che si fermasse Gomez, il tecnico viola aveva lasciato intendere di volersi fidare. Babacar, per esempio, ha giocato titolare sia all’esordio con la Roma che nella gara interna col Genoa. Le prestazioni, tutto sommato, son state positive. O meglio. Incoraggianti. Salvo clamorose sorprese insomma, fin da domani sera, toccherà a lui. Un compito gravoso (sostituire Gomez), ma anche e soprattutto un’enorme occasione. Ora o mai più, insomma. E poi Bernardeschi. Lui, il gol, lo ha già trovato. Un tiro dalla distanza (col Guingamp) tipico del suo repertorio. Non è un centravanti, ma può giocare su tutto il fronte offensivo. Trequartista, seconda punta, attaccante esterno. Facile immaginare, quindi, che i due (spesso) giocheranno insieme. Magari in un tridente completato da Cuadrado. Senza dimenticare Ilicic. Lo sloveno è alla perenne ricerca della continuità, ma con l’assenza di Rossi e Gomez diventa una pedina fonda. E poi Marin. Il tedesco arrivato in prestito dal Chelsea può essere la variabile impazzita. Un giocatore che, se supportato dal fisico, può veramente fare la differenza. Si torna sempre lì. Dipende dallo stato di forma, e dal recupero dagli infortuni. Prima o poi, forse, anche Montella avrà un po’ di pace.

Fiorentina

serie A
Protagonisti:
vincenzo montella

Fonte: Repubblica

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