Il Napoli ha una missione: riprendersi il San Paolo

Riconquistato il San Paolo, bisogna riconquistare i napoletani. Il prossimo obiettivo di Benitez è quello di vincere a San Siro contro l’Inter, dopo la sosta, per continuare la rincorsa al terzo posto e per vedere poi lo stadio di Fuorigrotta nuovamente pieno contro una rivale storica come il Verona.
Pochi ma buoni Già, perché la disaffezione dei tifosi è certificata dai numeri di questo inizio di stagione. Dai 49.872 di Napoli-Athletic Bilbao si è arrivati ai 23.586 della vittoria sul Torino passando però anche per i 14.933 della sfida di Europa League con lo Sparta Praga. La media spettatori dello scorso campionato (40.632) non è mai stata neppure avvicinata nelle prime tre gare interne di Serie A, il dato dell’amichevole estiva con il Psg (53.780) appare lontanissimo. Cifre che debbono fare riflettere perché indicative di un rapporto non idilliaco tra la città e la dirigenza. I dieci anni di De Laurentiis hanno riportato il Napoli in alto, dalla C alla Champions. I tifosi sono stati abituati bene, ma ora vogliono vincere. La forma più civile di protesta è quella di disertare lo stadio. La crisi c’entra fino ad un certo punto: i prezzi dei biglietti sono contenuti. Tuttavia, lo zoccolo duro dei «fedelissimi» continua a sostenere Benitez e i calciatori: anche domenica con il Toro, con il Napoli sotto di un gol, il pubblico non ha mai smesso di incitare Higuain e compagni.
Ciliegine Due i fattori che hanno contributo ad allontanare la gente dal San Paolo. Dalla campagna acquisti non sono arrivate le «ciliegine sulla torta» promesse da De Laurentiis e l’eliminazione dalla Champions ha finito con il creare un clima di sfiducia. Così si spiegano gli appena 8.200 abbonati e gli striscioni e i cori contro il presidente e il figlio Edoardo (complice una incauta dichiarazione alla presentazione di David Lopez) che molto spesso fanno da cornice alle gare casalinghe. Un ambiente poco sereno che non ha aiutato la squadra. Non a caso, le prime due vittorie in campionato sono arrivate in trasferta, contro Genoa e Sassuolo, dove si è fatto sentire il tifo dei napoletani del Nord. Adesso, però, i tre successi consecutivi dovrebbero riportare un po’ di serenità. Lo auspica De Laurentiis, che tornerà in Italia nel fine settimana e dovrebbe essere a San Siro. A Milano si discute del futuro dello stadio mentre a Napoli la situazione ristagna: si attende che il consiglio comunale deliberi la proroga della convenzione proposta dalla giunta del sindaco De Magistris, ora sospeso, e poi il piano di ristrutturazione che il Napoli dovrà presentare entro fine marzo. Intanto, è stata chiusa una parte della Curva A per via di una infiltrazione. Facile capire perché i napoletani si tengano a debita distanza da Fuorigrotta.

La Gazzetta dello Sport

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