Juventus, caccia al gol perduto. Llorente ci riprova a Reggio Emilia

TORINO – Massimiliano Allegri ha concesso un giorno di riposo ai sette azzurri reduci dalle vittorie contro Azerbaigian e Malta. Per loro la marcia di avvicinamento a Sassuolo-Juventus di sabato sera comincerà mercoledì pomeriggio, quando a Vinovo si rivedranno anche i giovani Coman e Morata. Ma per la grande adunata bisognerà attendere giovedì.

Gli unici titolari già al lavoro nel quartier generale bianconero sono Tevez e Llorente, attaccanti agli antipodi. L’argentino sta attraversando uno dei migliori momenti della sua carriera: 8 reti in 7 presenze tra campionato e Champions (un gol ogni 76 minuti), il ct Tata Martino che gli schiude le porte della Selección (“Stiamo seguendo Carlos, sta facendo molto bene con la Juve, presto sarà chiamato in Nazionale”) e il Guerin d’Oro ricevuto oggi a Vinovo per i 19 gol segnati l’anno scorso in Serie A, con la stratosferica media del 6,75.

E’ diametralmente opposto il rendimento di Llorente, ancora all’asciutto in campionato – come Palacio, Klose e Higuain – e pure in Champions League (zero gol in 573 minuti complessivi). “Con Allegri segnerò di più”, aveva detto lo spagnolo a luglio, fiducioso di andare oltre i 18 gol complessivi realizzati l’anno scorso. “Il pallone, prima o poi, entrerà”, ha recentemente detto, assicurando di non avere particolarie ansie o preoccupazioni. In fondo, non c’è fretta.

Alla Signora i gol non mancano: con 13 reti all’attivo dispone del miglior attacco del torneo alla pari del Milan. E il ct della Spagna Del Bosque oggi ha dimostrato di saper vedere ben oltre le statistiche: “Io contro Fernando? Non è vero: con Llorente ho un rapporto molto buono – ha detto a Radio Marca -. Ha il mio apprezzamento, ci sentiamo”. Ma la concorrenza interna incalza, su tutti il connazionale Morata che lo ha già sostituito in cinque occasioni. Ma il giovane scuola Real sabato sera sconterà un turno di squalifica, per la zuffa con Manolas. E allora, al Mapei Stadium, la Juve ripartirà dal solito tandem Tevez e Llorente, con il navarro deciso a guadagnarsi la conferma in vista della trasferta di mercoledì in casa dell’Olympiacos. Allegri in questi giorni gli ha ribadito piena fiducia e centralità nel suo progetto. Gli alibi, in fondo, non mancano al Re Leone, un diesel che già l’anno scorso non riuscì a mettere il turno prima di novembre. Ora, inoltre, è costretto a un lavoro da centroboa, spesso spalle alla porta, e non dispone di quei traversoni che nello scorso campionato piovevano copiosi dalle fasce. Ma una nuova scena muta sotto porta potrebbe costare a Llorente un breve soggiorno in panchina.

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Fonte: Repubblica

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