Lazio, serbi e albanesi insieme: “Tra noi è tutto ok”. Si ferma anche Keita

ROMA – Il “dilemma Keita”, qualora lo fosse mai stato per Pioli (per Firenze era comunque favorito Mauri), ci pensa lo stesso attaccante spagnolo a risolverlo. Il 19enne ex Barcellona si è bloccato per un fastidio muscolare alla coscia destra nell’ultimo allenamento e in mattinata si è presentato presso la clinica Paideia per gli esami del caso, che hanno evidenziato una lesione di primo grado al livello del soleo sinistro: dovrà stare fermo per due-tre settimane.

DA GENTILETTI A CATALDI, QUANTI INFORTUNI – Quello di Keita non è che l’ultimo di una lunga serie di infortuni che hanno caratterizzato questa prima parte di stagione della Lazio. Al momento l’infermeria è occupata solo (si fa per dire) da Santiago Gentiletti, Dusan Basta e Danilo Cataldi. Il difensore argentino, ultimo acquisto dell’estate, era arrivato dal San Lorenzo per ricostruire e guidare la difesa. Dopo due prove ad alti livelli contro Cesena e Genoa si è rotto il legamento crociato del ginocchio e ha dato il suo addio anticipato alla stagione: si rivedrà forse verso la fine di aprile. Sempre a Genova si è infortunato anche Basta: inizialmente si trattava solo di una banale frattura alla mano, che poi però si è tramutata in un problema al polpaccio che lo terrà fuori fino agli ultimi giorni di ottobre. Cataldi invece si era guadagnato la promozione tra i grandi dopo un ottimo campionato in serie B al Crotone. Lo voleva mezza serie A, ma la Lazio lo ha voluto fortemente mantenere in organico con l’obiettivo di consacrarlo e renderlo un titolare aggiunto a disposizione di Pioli. Il tecnico però – salvo le amichevoli estive – non ha avuto la possibilità nemmeno di provarci: Cataldi è fermo ai box per uno stiramento all’adduttore rimediato con l’Under 21. Dovrebbe tornare in gruppo a inizio della prossima settimana. Tra i recuperati ci sono Biglia e Radu, altri due giocatori che hanno occupato per molte settimane la lista infortunati: l’argentino (anche lui come Gentiletti e Basta) si era fermato nella sfortunata trasferta di Genova per una forte contusione al piede, il terzino romeno nella gara contro il Milan per un’elongazione. Prima di loro erano stati costretti a fermarsi pure Onazi (infortunio che si portava dietro dal mondiale) e Marchetti (problemi muscolari).

PATTO TRA SERBI E ALBANESI BIANCOCELESTI: “CI ABBIAMO SCHERZATO” – Non è infortunato, ma sarà comunque assente per squalifica contro la Fiorentina Lorik Cana, tra i protagonisti di Serbia-Albania. Il capitano della nazionale guidata da De Biasi, una volta tornato nel centro sportivo di Formello ha partecipato a un colloquio con gli altri serbi e albanesi della Lazio: “Voglio chiarire – spiega l’attaccante biancoceleste Filip Djordjevic – che non c’è nessuno strascico di Serbia-Albania, nessuna traccia di intolleranza tra di noi. Con Cana e Berisha ci eravamo già scambiati qualche parola a Belgrado, in un clima del tutto amichevole. Alla Lazio abbiamo un obiettivo comune: conquistare punti. Quando sono tornato a Roma poi, con Cana e Berisha ci siamo salutati, così come successo in tutti i giorni precedenti. Sono convinto che il nostro rapporto continuerà a essere lo stesso. Ci siamo anche scambiati un paio di parole su quanto su quanto accaduto, in tutta cordialità. I giocatori italiani ci ascoltavano, ma non so se abbiano capito qualcosa (ride, ndr). In ogni caso ci hanno scherzato su anche loro, suggerendoci di fare un due contro due”. Anche il presidente Lotito ha commentato l’episodio: “Cana, Berisha, Basta e Djordjevic rappresentano oggi quei sentimenti di fraternità, dove le differenze storiche e politiche costituiscono, al contrario, modello di unione di popoli e Paesi. Ulteriore rappresentazione di quanto il calcio molto spesso possa insegnare alla politica”. Sulla sua pagina Facebook ufficiale, la Lazio ha postato anche una foto di gruppo con i giocatori serbi e albanesi. serie A

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Fonte: Repubblica

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