Il graffio di Corbo: “Chiuso il girone degli egoisti”

Il 6-2 con il Verona in campionato comincia a Berna. Quella vergogna non si concella. Dopo le critiche il Napoli ha capito le urgenze del momento: non c’è spazio per furbizia, presunzione, inerzia. Nell’inferno dello scadente calcio italiano il girone degli egoisti è chiuso.Due gol di Hamisik, tre di Higuain, uno di Callejon: questo 6-2 non nasce per caso.
Si sono registrare molte cose. Utili. È stato dimostrato l’errore di una campagna avara e maldestra. Le attuali seconde linee non autorizzano il turn over: che è legittimo, ma solo se l’allenatore schiera giocatori sufficienti e preparati. Michu e De Guzman in Svizzera hanno rievocato l’estate terribile di De Laurentiis, Benitez, nella sua irrisoria parte di potere anche di Bigon.
De Laurentiis e Benitez si sono accorti del doppio pericolo: un pubblico insofferenze alla sconfitta più rozza, si è defilato o protestato con eccessiva, preoccupante, deplorevole vivacità.
De Laurentiis è tornato di corsa a Castel Volturno. Benitez ha messo spalle al muro Higuain, Hamsik ed altri: visto che ci era finito lui.
L’unità di gruppo è stata ritrovata per una coincidenza di interessi.
1) De Laurentiis ha capito che il Napoli è un patrimonio che si sta svilendo tra le sue stesse mani. I mancati investimenti hanno svalutato anche i giocatori che aveva acquistato. Un declino troppo veloce per un imprenditore attento ai bilanci.
Sarei curioso di incontrare al bar quei bontemponi che hanno messo in giro la voce dell’emiro. Potevano risparmiarsela per gli scherzetti di Halloween. Basta ragionare: una società senza debiti, vende proprio ora che vale meno? Non ha un ferro da stiro di sua proprietà, ingaggi onerosi da pagare, giocatori al minimo della quotazione e sponsor annoiati. Proprio ora vendere?
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2) Benitez ha capito che il suo carisma si sta esaurendo. Un esonero a Napoli avrebbe avuto riflessi internazionali, pregiudicando ingaggi in Europa.
3) È riapparsa la formazione titolare, con soli due nuovi acquisti. L’ottimo Koulibaly e il modesto artigiano David Lopez. La squadra sa che può recuperare credibilità e premi. Atalanta, Roma e Young Boys in dieci giorni: bel ciclo. Si è risollevata, per fortuna. Non c’era altro tempo e danaro da perdere.
Vista la partita, il dissennato Verona del secondo tempo ha aiutato Benitez a conoscere meglio la squadra squadra. È da contropiede, o da ripartenze, se preferisce. Arretrando, il Napoli protegge la difesa e colpisce negli spazi larghi. Ha i giocatori giusti per questo assetto di gioco. Si esprime in velocità non con possesso palla ostimato, da consigliare invece a formazioni con giocatori tecnici e di gran palleggio. Il Napoli ha giocatori di corsa lunga e fulminea. Con la nuova posizione e la necissità di un impegno concreto anche Hamsik si è ritrovato. Continuità di gioco e gol da centrocampista di inserimento. Spostandosi venti metri più dietro, il Napoli funziona meglio. Copre la difesa e lancia i suoi cavalli bradi nel verde infinito, come quello che il Verona concedeva. Che caro il Verona. Com’è buona Giulietta. Sulla sua pelle ha dimostrato a Benitez come deve giocare il Napoli.

Antonio Corbo per Repubblica.it

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