Fa tutto il Pipita: Napoli è solo pari

Il risveglio di Denis, che quando vede Napoli vede la porta; due miracoli di Marco Sportiello (22 anni: è nata una stella) il secondo dei quali sul rigore di Higuain al 92’; un gol incredibilmente fallito sulla linea bianca da Callejon. Ecco in sintesi perché il Napoli ha lasciato due punti qui a Bergamo, campo che si conferma stregato: un solo successo nelle ultime undici esibizioni.
Cin cin denis German Denis quest’anno non aveva ancora brindato al gol. Ma al Napoli ne aveva già rifilati cinque in otto incontri (uno quand’era all’Udinese). Così in avvio di ripresa, dopo un primo tempo insignificante su entrambi i fronti, eccolo a centrocampo allargare in profondità per lo scatto sulla fascia di Raimondi il quale, giunto sul fondo, scodella un cross come si deve: il Tanque è là, nonostante fosse partito con dieci metri di ritardo sul compagno, puntuale all’incornata nel cuore di una difesa colta di sorpresa. Un blitz da Navy Seals. Siamo al quarto gol sui quattro incontri giocati a Bergamo contro gli azzurri. È qui che comincia la partita del Napoli.
Dea trasformata Per un’ora, Colantuono aveva bloccato Benitez anzitutto con una importante modifica tattica: difesa a 4, cinque quelli piazzati dietro Denis, ogni nerazzurro applicato con ferocia sul suo uomo, fasce blindate attraverso il continuo lavoro di spola di Raimondi e Moralez, palla sempre agli avversari (75.8% di possesso, record del campionato). Sei i giocatori nuovi messi in campo da Colantuono rispetto alla giornataccia di Udine: tutta un’altra Atalanta anche sotto il profilo agonistico. Senza alcuni errori individuali nel finale avrebbe vinto con merito. Come l’anno scorso.
Un fantasma Non trovando sbocchi e spostando il pallone con ritmo troppo lento, il Napoli ha provato a fare la partita nel primo tempo senza ricavare niente dai suoi sforzi, nemmeno spasmodici in verità. Preso il gol, si è dovuto per forza spremere al massimo (ma ha colto il risultato solo con l’uomo in più). Don Rafé ha tolto il fantasma di Hamsik per inserire Insigne (che darà la palla del pari e quella del rigore), poi ha fatto ricorso a Jorginho per animare le operazioni in mezzo al campo e infine, nei 5’ di recupero, ha scatenato Zapata che si è procurato il penalty del sorpasso. Sportiello ha stoppato però Higuain (47’).
Che numero Prima, cioè al 41’, con l’Atalanta in dieci causa espulsione di Cigarini, Higuain era riuscito a pescare l’angolo basso con una repentina giravolta (bel numero) in seguito a una corta respinta di Stendardo forse disturbato dal compagno Benalouane. Così Insigne ha potuto recuperare palla al limite e pescare in area Higuain, l’argentino spalle alla porta ha piazzato un colpo di alta classe in giravolta. Un pareggio giusto considerando che al 17’ Callejon, cioè il principale cannoniere della squadra (7 centri) era riuscito nella mostruosa impresa di fallire un tocco elementare a pochi centimetri dalla linea bianca su assistenza perfetta di Ghoulam. Era davvero impossibile non trovare la porta, beh lo spagnolo, che pure ha un piedino fatato, ha battuto le leggi della fisica, della geometria… Tutto merito di Sportiello, invece, la precedente parata su Mertens, di piede, sulla linea. A proposito di piedi, il portiere è risultato l’atalantino con più passaggi all’attivo: 34. Ipnotizzando Higuain ha costretto l’argentino a sbagliare il secondo rigore: nessuno finora ci era ancora riuscito…

La Gazzetta dello Sport

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