MILANO – “Altri tre punti importanti, ma già al lavoro per Parma”, twitta così Andrea Ranocchia in vista della sfida al Tardini di sabato sera. Una partita delicata perché anche la squadra vista ieri sera contro la Sampdoria ha giocato ad intermittenza. La macchina nerazzurra è ancora lontana dalla perfezione cercata da Walter Mazzarri. In troppi portano palla, pochi corrono negli spazi. Il risultato è la lentezza nella manovra e gli avversari puntualmente si fanno trovare a difesa schierata. Nonostante tutto, contro la Samp piccoli passi avanti ci sono stati. Sono rimasti uguali, invece, i fischi per il tecnico. A fine gara l’allenatore ha cercato di minimizzare l’accaduto dicendo di non aver udito. Ma, le immagini, che a fine del primo tempo lo immortalano mentre manda ‘a quel tal paese’ i tifosi mentre rientra negli spogliatoi, lo inchiodano. Questione di feeling. Inesistente. La frattura tra interisti e allenatore è tale che, forse, nemmeno le vittorie potrebbero sancire una tregua. Con questo peso e con quello di dover vincere per forza, per non perdere terreno da chi sta davanti, l’Inter si prepara alla partita contro la squadra di Donadoni. L’infermeria resta affollata. Hernanes uscito contro la Doria per una contrattura sarà valutato nelle prossime ore. Così come Fredy Guarin. Se il colombiano dovesse allenarsi oggi e domani con il gruppo potrebbe rientrare nella lista dei disponibili per Parma. C’è incertezza, invece, per Yuto Nagatomo. Sta invece per tornare Pablo Daniel Osvaldo, che potrebbe già giocare contro il Saint Etienne (giovedì). Resta ancora ai box Jonathan, vittima del solito problema al polpaccio.
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INTER SENZA CDA, IL CEO VA IN VACANZA – Fortuna che l’Inter ha vinto. Fortuna per la classifica, per la serenità di Mazzarri, per i tifosi e giocatori, ma soprattutto per il Ceo del club di Erick Thohir, Michael Bolingbroke, che nel bel mezzo di una bagarre se n’è andato in vacanza. “All’Inter prendiamo i migliori al mondo”, va ripetendo il dirigente dell’Inter. Che evidentemente non viene sfiorato dal terremoto creato con le dimissioni ‘a sorpresà di Massimo Moratti e a cascata dei membri del cda. Tantomeno dal fatto che l’Inter non ha più un consiglio di amministrazione. La delicatissima questione ha trattenuto il presidente Thohir in Italia un giorno in più rispetto ai suoi programmi, non ha invece fatto posticipare la settimana di relax all’ex Manchester United. Chissà, forse la pausa serve all’ad per trovare investitori esteri attesi a bussare alla porta del club di corso Vittorio Emanuele da qualche mese. Finora, infatti, alla voce entrate in lista ci sono il rinnovo con Nike e l’accordo con Infront.
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