ROMA – Un annuncio e tanti buoni propositi. Così Rudi Garcia prova a mettersi alle spalle il periodo nero da 4 ko negli ultimi 7 match, annunciando una Roma diversa, perché uguale – almeno nelle intenzioni dell’allenatore – a quella di inizio stagione. Intanto riassapora il rientro Kevin Strootman: “Sarà in panchina con noi”.
“SIAMO DA SCUDETTO, MA ORA VINCIAMO” – Una resa dei conti. Inizia così il sabato di Rudi Garcia, costretto a vedersela con quel se stesso che, circa un mese fa, dopo il ko con la Juve si diceva “sicuro che la Roma vincerà lo scudetto”. Difficile pensarla nello stesso modo oggi, eppure il francese non fa passi indietro: “Non dico cose all’aria. Ho fiducia nei giocatori, stiamo costruendo una squadra con una propria identità di gioco e mi pare che qualche risultato l’abbia portato, per questo seguiremo questa strada. Non cambiano le mie convinzioni dopo una o due partite, i ragazzi sono motivati e pensiamo positivo per il resto della stagione. Le statistiche sono negative perché abbiamo giocato due volte col Bayern e fare risultato con loro è difficile”. Anche per questo il tecnico illustra i motivi che lo spingono a sorridere: “Abbiamo chiuso il capitolo Champions difendendo il secondo posto dopo le due gare con il Bayern, possiamo ancora qualificarci. E anche in campionato siamo secondi a 3 punti dalla Juve: vogliamo tornare alla vittoria, siamo carichi. Prima della sosta è sempre meglio ottenere un successo. Giochiamo sempre per vincere e domani faremo lo stesso, vogliamo continuare a far sorridere i tifosi”.
“CENTROCAMPO DEVE RISCHIARE, DAVANTI MANCA PRECISIONE” – Tanti buoni propositi, in attesa che sia il campo a restituire certezze. Intanto, bisogna accontentarsi della sicurezza di un rientro imminente: “Test con la Primavera? No, Strootman sarà in panchina con noi”. Il rientro dell’olandese è la prima pietra sulla strada per rialzare la testa: “Ma io non penso mai agli assenti – giura Garcia, anche se ammetto che l’apporto di Maicon alla fase offensiva è importante. Ma mi conoscete, io penso solo a chi può giocare”. Per questo ha richieste specifiche al settore che, lo scorso anno, aveva fatto la fortuna della squadra: “Il centrocampo deve rischiare qualche cosa di più. Con la Samp abbiamo centrato la porta troppo poco e a volte è venuta meno la nostra solidità dietro, ma per battere il Torino dovremo fare un gol più di loro. Poi quando torneranno gli assenti avremo una serie di scelte per ogni partita”. Sotto accusa, però, oltre ai troppi infortuni sono finiti anche gli umori dell’allenatore, attaccato forse per la prima volta da quando è a Roma: “Le critiche non mi importano, e i miei umori non toccano i ragazzi: la Roma è sulle stesse tracce dello scorso anno, con meno uomini e tante partite in più forse è normale giocare in modo diverso. Calo fisico? Non ho questo avviso, non possiamo essere sempre al top sul piano fisico e non posso chiedere a chi gioca ogni tre giorni di essere sempre pieno di energie”.
“TOTTI TALENTO SENZA ETÀ, DESTRO? MI FIDO DI LUI” – Chiusura sulle punte, il 38 enne Totti e il 23enne Destro, in continua corsa per vincere il ballottaggio sull’altro. “Noi francesi abbiamo un’atteggiamento differente con giocatori che passano una certa età, è raro vedere in Francia giocatori sopra i 35 anni ad alti livelli. Ma ho sempre detto che il talento non ha età, un giocatore giovane può avere un talento immenso, ma può essere così anche per un giocatore esperto. Destro? È il nostro capocannoniere, è un giocatore importante: un giocatore deve convincere solo l’allenatore, e io sono convinto di lui. Solo i giocatori devono capire che l’allenatore non dice solo parole, ma fa anche dei fatti”.
as roma
- Protagonisti:
- Rudi Garcia
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