Insigne, inizia la fase di recupero: “Sarò vicino al gruppo, forza Napoli”

Forse neanche lui s’aspettava tanto affetto dal mondo del calcio. Davvero in tanti, compreso il suo idolo, Alex Del Piero. E Lorenzo Insigne che ieri ha lasciato Villa Stuart, la clinica romana dove si era sottoposto ad intervento al crociato anteriore da parte del prof. Mariani, ha voluto ringraziare tutti: prima dalle colonne del Corriere dello Sport e successivamente attraverso il suo account twitter («E’ dura ma tornerò più forte di prima, grazie a tutti») e sul sito della società: «Questi che sto trascorrendo sono i giorni più difficili e duri della mia carriera. Però questo infortunio mi ha dato anche l’opportunità di comprendere e sentire a pieno il calore di tutte le persone che mi hanno manifestato affetto e dei tifosi napoletani. Ho ricevuto tantissimi messaggi emozionanti e bellissimi attestati di stima che mi daranno ancora maggiore coraggio e determinazione per tornare in campo più forte di prima». Parole semplici ma che testimoniano lo stato d’animo di un giovane che ha apprezzato l’ondata di messaggi e telefonate ricevute in queste ore (tra cui quello della Fiorentina, avversaria della sfortunata partita di domenica) nonché la forte volontà di riprendersi e tornare in campo più agguerrito di prima. A Lorenzo Insigne non manca certo il carattere. Lo ha dimostrato a più riprese, sia quando accettò di partire dalle serie inferiori per temprarsi, andando prima Foggia e poi Pescara, seguendo il maestro Zeman, e sia negli ultimi tempi quando ha saputo reagire ai fischi di quella piccola parte della tifoseria. Ha costretto, infatti, quegli stessi tifosi a ricredersi e a partecipare alla standing ovation che gli venne riservata contro la Roma perché era stato tra i migliori in campo ed aveva propiziato una vittoria così preziosa. E sempre a Lorenzinho non manca il sostegno morale in famiglia, nonchè quello dei suoi procuratori. Da domenica, giorno dell’infortunio sul campo della Fiorentina, la moglie Jenny, la mamma Patrizia ed il papà Carmine non lo hanno lasciato da solo un attimo. Idem Ottaiano ed Andreotti, i suoi manager.
Importante è stata anche la vicinanza del presidente Aurelio De Laurentiis, il primo a contattare il prof Mariani, il primo a mettersi a disposizione dell’intera famiglia durante la permanenza a Villa Stuart.
Ed Insigne ha potuto così superare anche i momenti più difficili, quelli che hanno preceduto e seguito l’intervento chirurgico. Anche ieri ha dato libero sfogo alle sue sensazioni di dentro: «Sono orgoglioso di essere napoletano – ha aggiunto nel comunicato riportato sul sito – e cercherò di ripagare l’amore dei tifosi dando tutto me stesso per ritornare ad essere protagonista con la mia maglia del cuore. E nel frattempo, sarò vicino al gruppo con tutta l’anima per tifare ed urlare come ho sempre fatto sin da quando ero piccolo: “Forza Napoli”!»
E difatti ieri sera è rientrato a casa mentre oggi sarà già a Castelvolturno per mettere a punto il programma di riabilitazione con il dottor Alfonso De Nicola e cominciare da subito a seguire il protocollo previsto. Terapie e palestra. Successivamente passerà in piscina. Probabilmente si recherà anche per un certo periodo al centro di riabilitazione di Cerreto Sannita, creato dalla famiglia De Nicola e conosciuto ed apprezzato non solo da calciatori ma anche da cestisti, sciatori ed altri sportivi che hanno bisogno di cure specifiche dopo interventi chirurgici oppure infortuni muscolari di una certa entità. Gli farà compagnia Zuniga. E sui tempi di recupero, nessuno gli metterà fretta, nè dovrà averne lui ma l’obiettivo è quello di rientrare nel giro di quattro-cinque mesi.

Corriere dello Sport

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