Bernardo Vitale Brovarone: “Avevo il gradimento di Mascherano per portarlo alla Fiorentina, non ho mai parlato con il Napoli”

Opinionista sportivo, tifosissimo della Fiorentina e spesso intermediario (e consulente) di calcio mercato. Bernardo Vitale Brovarone ha rilasciato un’intervista a NapoliSoccer.net, nella quale ha analizzato la sfida tra Fiorentina e Napoli ma anche della trattativa Mascherano-Napoli e del futuro del tecnico Vincenzo Montella, che in tanti danno lontano da Firenze e come prossimo successore di Rafa Benitez sulla panchina azzurra. Di seguito l’intervista completa.

Salve Brovarone, quali sono state le sue impressioni, anche da tifoso della Fiorentina, sulla sfida dei viola con il Napoli?
“Da tifoso della viola colgo l’occasione per fare una precisazione a cui tengo tantissimo. Dopo un mio post su facebook dove, riferendomi alla sconfitta in Coppa Italia ed al fatto che dei tifosi del Napoli erano giunti vicino alla curva per sbeffeggiare i fiorentini, auspicavo che da questo episodio, tutti insieme, trovassimo le motivazioni per punire, sportivamente parlando il club azzurro, qualcuno ha provato a mettere in luce in maniera negativa le miei parole cercando di mettermi contro la piazza di Napoli. Questo mi ha molto colpito. Io adoro Napoli ed i napoletani ed ogni settimana sono in una radio napoletana a parlare sempre del club partenopeo ma a tutti quelli che hanno fatto risaltare in negativo il mio post su facebook dico che mai riusciranno a mettermi contro Napoli ed il popolo napoletano. Io non sono questo e non voglio passare per quello che non sono. Ritornando alla tua domanda ti dico che ho visto un grande Napoli, questa squadra è una mezza macchina da guerra implacabile che nel primo tempo ha avuto a disposizione sette, otto forse nove occasioni per passare in vantaggio. Dopo dieci minuti il Napoli aveva già il possesso del campo, la Fiorentina ha provato ad abbozzare una mezza reazione, ma non c’è riuscita. A questa squadra posso fare solo i complementi mentre a Benitez devo fare le mie scuse per averlo ampiamente criticato. Oggi la squadra è tutta con il tecnico spagnolo, lui ha il merito di aver saputo dare una nuova espressione di gioco. Ad oggi ti dico che il Napoli è la vera terza forse del campionato e può aspirare a qualcosa di più del terzo posto, nonostante la Roma resti un ostacolo duro da superare. Mi ha impressionato tanto questa squadra, mi hanno colpito molto alcune situazioni con espressioni di gioco che hanno messo in evidenza le straordinarie qualità di Gonzalo Higuain”.

Cosa è mancato alla Fiorentina per poter portare a casa almeno un pareggio?
“Ero convinto che il pareggio venisse fuori in virtù di quello che il Napoli non era riuscito a capitalizzare, quando hai tante occasioni e non le riesci a concretizzare il calcio diventa cattivo e ti punisce. Il Napoli ha strameritato la vittoria ma ad un certo punto ho pensato che la Fiorentina riuscisse a pareggiare poiché ho visto i giocatori azzurri un pò sulle gambe e lì bisognava approfittarne. A mio avviso l’infortunio di Insigne ha fatto si che la squadra partenopea calasse, non perché Mertens non sia stato all’altezza, ma perché forse in campo erano preoccupati per quello che stava accadendo al proprio compagno di squadra. Quest’anno – spiega Brovarone a Napolisoccer.NET –  a Firenze la stagione è iniziata storta e sta continuando allo stesso modo, purtroppo in questi casi spesso la malasorte ci mette lo zampino sia perché la palla non vuole proprio entrare in nessun modo sia perché stiamo rinunciando troppo spesso a due giocatori importanti come Rossi e Gomez. Sarebbe come togliere al Napoli Callejon e Higuain”.

Secondo lei la Fiorentina è alla fine di un ciclo così come la permanenza di Montella? Cosa ne pensa dell’accostamento del tecnico viola proprio alla panchina del Napoli?
“Questa squadra non è a fine ciclo. A mio avviso questa è una squadra che ha ancora tanto da dare ma se parliamo di ciclo dirigenziale ed allenatore allora si, hai ragione a dire che questa squadra è a fine ciclo. La Fiorentina ha fatto un percorso che per due anni ha dato degli ottimi frutti, tant’è che la squadra è arrivata a conquistare per due anni consecutivi due quarti posti. Quest’anno Montella aveva chiesto dei giocatori che potessero dare alla squadra una stabilità da alta classifica ma per fare ciò servivano giocatori di spessore internazionale e di grande mentalità. La Fiorentina ha deciso di privilegiare altre operazioni e di non accontentare le richieste del tecnico. Questa scelta ha sconfortato l’allenatore che in varie conferenze stampa si è lasciato andare a certe esternazioni nei confronti della società. Queste problematiche hanno un po’ destabilizzato l’ambiente ed i giocatori in campo non riescono più ad esprimersi a certi livelli. Lo stesso Montella, durante le partite, non ha più negli occhi la stessa grinta che lo contraddistingueva fino a qualche tempo fa. Per quanto riguarda il Napoli, se Benitez riesce a fare dei grandi risultati faccio fatica a pensare che questa allenatore possa lasciare il Napoli. Montella è un allenatore bravissimo che vedrei molto bene al Napoli ma il suo futuro è legato a quello che decideranno di fare i Della Valle. A Firenze vorrebbero realizzare il nuovo stadio ma se non dovessero riuscirci ci sarebbe qualche pressione in più sulla società. sulla squadra e sull’allenatore. A mio parere questo potrebbe essere l’ultimo anno di Montella a Firenze”.

Babacar può essere l’attaccante del futuro?
“Babacar è un grandissimo giocatore e, a mio avviso, ha ancora tanti margini di miglioramento. Ha attraversato un periodo di crisi a Firenze con problemi anche dal punto di vista caratteriali ma a Modena, sotto l’egida di Novellino, è cresciuto moltissimo sia dal punto di vista tecnico-tattico che disciplinare e caratteriale. Adesso che è ritornato a Firenze abbiamo avuto modo di apprezzare un giocatore trasformato e molto forte. Il problema è che Babacar gioca in un contesto in cui gli è molto difficile la finalizzazione, questo è un problema che caratterizza un po’ tutti i centravanti della Fiorentina degli ultimi anni. Sono certo che se Babacar continuerà di questo passo non avrà problemi ad affermarsi a grandi livelli poiché ha delle potenzialità tecniche che non sono inferiori a nessuno”.

Ci racconta i retroscena della trattativa Mascherano-Napoli?
“Ribadisco che io non sono mai stato in contatto con il Napoli, l’agente di Mascherano mi disse subito che con il Napoli era una questione tra il giocatore e Benitez e che non c’era bisogno che io o qualcun altro mettesse bocca in questa trattativa. Io ho trattato con altre società. Ti dico che Mascherano, all’ultima partita dello scorso campionato, era praticamente andato via dal Barcellona poi il cambio del tecnico ha modificato i fatti perchè gli è stato proposto il rinnovo di contratto con un netto aumento dello stipendio. Le parole del nuovo tecnico Luis Enrique sono state fondamentali per la permanenza dell’argentino in Catalogna. Ti dico che, per quanto mi riguardo, con le società con cui ho parlato io, non esisteva una sola richiesta per Mascherano. L’unica società – conclude Brovarone a Napolisoccer.NET – che mi ha detto di essere interessata al giocatore ed ho lavorato per un anno, ottenendo anche l’ok del giocatore stesso, è stata proprio la Fiorentina”.

Fonte: Napolisoccer.NET

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