Mister Francesco Baiano ha gentilmente concesso un’intervista a NapoliSoccer.net, nella quale ha analizzato la partita Napoli – Fiorentina. Il tecnico, doppio ex ed allievo di mister Zeman, ha anche parlato dell’infortunio occorso a Lorenzo Insigne e di Marek Hamsik, che ormai non riesce più ad essere incisivo come lo era qualche anno fa. Di seguito l’intervista completa.
Mister qual è la sua analisi della partita Fiorentina – Napoli?
“E’ stata una partita studiata, in cui il Napoli ha preso subito in mano le redini del gioco ed in pochi minuti ha avuto due occasioni da gol per passare in vantaggio ma non è riuscito a concretizzare al meglio. Poi, nel corso di tutto il primo tempo gli azzurri hanno avuto altre palle gol senza mai capitalizzarle, questo perchè è quasi sempre mancata la precisione nell’ultimo passaggio o nella conclusione. Per chi ho tifato? Mi ha fatto la stessa domanda un tifoso della Fiorentina e la stessa risposta che ho dato a lui do anche a te: Napoli e Fiorentina sono le miei due squadre del cuore, perciò, non sapendo scegliere per chi tifare, ho semplicemente tifato per il bel calcio”.
Se Montella avesse giocato con il 3-5-2 avrebbe creato più difficoltà al Napoli?
“In questo momento il 3-5-2 è il modulo che da più certezze alla Fiorentina, ogni volta che Montella ha provato a cambiare schema, la squadra non ha fatto delle grandi prestazioni. Bisogna anche riconoscere che utilizzando questo modulo non sempre i viola sono riusciti ad esprimersi al massimo, penso, ad esempio, alla sfida con il Genoa in cui hanno perso. Secondo me la Fiorentina, nella sfida con il Napoli, se voleva portare a casa un pareggio avrebbe dovuto essere più aggressiva in avanti. Ma è anche vero che tutti gli allenatori – spiega Baiano a Napolisoccer.NET – sanno che sbilanciarsi contro una squadra come il Napoli può essere fatale. Insigne, Mertens e Callejon, quando saltano l’uomo, creano sempre superiorità numerica sugli esterni e, quando ripartono in contropiede ed hanno campo libero, diventano letali e devastanti. La Fiorentina, mettendosi a tre dietro, ha pensato di dare più sostanza al reparto difensivo ma per vincere le partite non basta solo la solidità difensiva serve anche segnare un gol in più degli avversari”.
Il Napoli nelle ultime tre gare non ha subito reti: è un caso oppure Benitez ha trovato il giusto equilibrio di squadra?
“La fortuna nel calcio te la devi guadagnare, se non sei equilibrato puoi avere tutta la fortuna del mondo ma prima o poi un gol lo becchi. Contro la Fiorentina, ho visto Callejon fare una chiusura in diagonale in area di rigore da difensore puro, che ho visto fare raramente ad un qualsiasi calciatore. Quando hai esterni d’attacco che fanno entrambi le fasi e si sacrificano per i compagni in copertura riesci sempre a trovare un equilibrio tale da far soffrire meno i difensori”.
Mister, come mai Hamsik non riesce più ad essere determinante in questa squadra?
“Hamsik alterna partite buone a partite meno buone. Benitez conosce l’importanza del giocatore nello spogliatoio e conosce il valore dello slovacco, per questo sta cercando in tutti i modi di recuperarlo. Non ne farei una questione di modulo, Hamsik gioca in un ruolo che conosce e che è congeniale alle sue caratteristiche: il centrocampista. Benitez non gli chiede di fare né il difensore né l’esterno. Un grande giocatore, secondo me, al di là del modulo se gioca nel suo ruolo di pertinenza la trova da solo la posizione in campo. Con Mazzarri faceva il terzo di centrocampo e posizionava tra il centrocampo e l’attacco. Con Benitez gioca dietro la punta, quindi si colloca sempre nella medesima posizione del campo ma semplicemente gioca più avanzato. Benitez fa giocare Hamsik sempre a ridosso dell’area di rigore in modo da sfruttare le sue doti o di inserimento o quelle di mandare in rete i compagni. Se lui non riesce più a fare l’Hamsik che tutti conosciamo di certo la colpa non è di Benitez ma sua, probabilmente ha ancora dei problemi di condizione. Da quando subì l’infortunio si è visto olo in due o tre partite il vero Hamsik, questo ci fa capire che non è questione di modulo ma del ragazzo che ha perso fiducia nei propri mezzi o che è bloccato psicologicamente. La convinzione in se stesso un calciatore la recupera giocando e facendo grandi prestazioni. Benitez lo sa e per questo continua a dargli fiducia”.
Secondo lei Insigne sarà condizionato dall’infortunio al rientro?
“Mi dispiace per Insigne sia per l’infortunio sia perchè stava attraversando un periodo importante. Al di là del periodo dispiace quando un giovane si fa male e deve restare fermo per tantissimo tempo. E’ durissima stare fermi sette mesi. Anche io – conclude Baiano a Napolisoccer.NET – ho subìto un infortunio del genere e ti dico che dopo tre mesi già stai bene ma, per una serie di motivi, devi aspettarne altri quattro prima di rientrare in campo. Per lui non sarà facile poiché quando stai fermo pensi sempre cose brutte ma sono certo che ritornerà più forte di prima”.
Fonte: Napolisoccer.NET