Non siamo riusciti a dare seguito alla striscia positiva dei match precedenti: siamo davvero delusi per questo risultato negativo…», ha continuato Hamsik, il capitano di un gruppo scosso e messo per la prima volta pubblicamente sotto accusa addirittura da Benitez. «Non mi è piaciuto niente del primo tempo di domenica e tantomeno come s’è preso il gol. Non sono contento perché troppe cose non sono andate come dovevano». Altro che arbitri, insomma: Rafa chiarisce ora che ce l’aveva molto di più coi suoi sbadati giocatori, tenuti infatti immediatamente a rapporto alla ripresa degli allenamenti. I panni sporchi si lavano in famiglia, di solito. Ma il “processo” di ieri mattina a Castel Volturno ha fatto eccezione, perché il Napoli ha deciso di rivelarne durata, contenuto e perfino toni: con una scelta comunicativa insolita e che si presta a più di una interpretazione, anche maliziosa, sulla tenuta dello spogliatoio. Nessun mistero, invece. Si è trattato solo del modo più diretto e semplice per fare chiarezza, dopo gli imbarazzanti silenzi del dopo partita torinese. «Prima dell’inizio della seduta di allenamento — ha fatto sapere il club — c’è stata una lunga riunione di Benitez e il suo staff alla presenza del ds Bigon con tutta la squadra, nella quale l’allenatore ha analizzato gli errori commessi con il Torino, evidenziando l’approccio e l’atteggiamento sbagliati nel primo tempo: messi a confronto, al contrario, con l’intensità e la condotta di gioco avuti nel secondo, indicando queste ultime come la giusta strada per il futuro. Rafa ha inoltre ricordato ai giocatori che tutti gli obiettivi e i titoli raggiunti fino a oggi sono frutto di questo tipo di lavoro e atteggiamento, portando la partita di Doha come massima espressione del concetto». Questa la sintesi ufficiale del monologo (durato una trentina di minuti) del tecnico spagnolo, che alla fine ha comunque deciso di dare ancora fiducia al suo gruppo, rinunciando all’idea di un ritiro anticipato per la Coppa Italia. La partenza per Roma resta così confermata per oggi pomeriggio. Niente punizioni, dietro l’angolo c’è la semifinale d’andata con la Lazio. Benitez ha preferito puntare di nuovo sul dialogo, ritrovando la parola persa subito dopo il ko a Torino. Rafa era semplicemente furioso, con tutto e tutti: ma non al punto da mettere alla berlina i suoi giocatori in diretta tv. Meglio tergiversare, allora: a costo di apparire scontroso e arrogante. Ma stamattina, dopo essersi chiarito con la squadra, l’allenatore si presenterà con uno spirito diverso nella sala conferenze di Castel Volturno: per presentare la sfida contro la Lazio e soprattutto analizzare la malanotte piemontese. Rafa ribadirà le critiche rivolte alla squadra, per l’interpretazione sbagliata della sfida con il Torino. Il primo tempo di attesa faceva parte dei piani, ma il Napoli ha esagerato con la prudenza: senza ripartire mai. Da matita rossa anche la gaffe su Glik, i cui inserimenti su calcio d’angolo erano stati studiati al videotape. E Koulibaly? Il suo è stato l’errore più grave: mix imperdonabile di leggerezza ed eccesso di confidenza. Come il primo gol subito da Rafael a Palermo. Benitez non li perdonerà più, d’ora in poi. Chi sbaglia paga, è l’ora della tolleranza zero.
La Repubblica